Contrastare la sedentarietà e promuovere corretti stili di vita. La promozione e la valorizzazione dei territori. La collaborazione con le scuole e le associazioni, per garantire l’attività di base. Il proseguimento del piano per la ristrutturazione e l’ammodernamento dell’impiantistica sportiva insieme ai Comuni.

La Regione conferma e rilancia il proprio impegno per lo sport come ambito di tutela della salute, del benessere psico-fisico, della socialità e dell’attrattività territoriale attraverso il nuovo Piano Triennale per lo sport 2024-2026, approvato oggi in Assemblea legislativa su proposta della Giunta regionale.

Stanziando risorse per 21 milioni di euro.

Fondi per finanziare progetti di promozione dell’attività motoria e manifestazioni sul territorio proposti da Enti locali, Associazioni e Federazioni sportive, mondo della scuola. Una leva importante, dopo le 526 iniziative finanziate nel precedente triennio con 6,4 milioni di euro.

In Emilia-Romagna quasi il 40% della popolazione svolge in modo continuativo o saltuario (da 1 a 2-3 volte la settimana) un’attività motoria o sportiva. Un dato in crescita, che colloca la regione tra quelle più attive nel panorama nazionale. Resta tuttavia una quota significativa di sedentari: circa 1 milione, pari a un quarto del totale degli emiliano-romagnoli.

 

Gli obiettivi del piano 

Tra gli obiettivi dell’atto: diffondere la cultura e i valori dello sport per promuovere inclusione e integrazione sociale, con un’attenzione particolare alle disabilità; rafforzare l’accesso alla pratica sportiva delle donne, riducendo il gap ancora esistente rispetto al genere maschile; qualificare l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola, a partire da quella dell’infanzia; ridurre le disparità territoriali tra grandi e piccoli centri e diverse aree regionali in termini di accesso alla pratica sportiva.

Il Piano conferma anche l’impegno della Regione per lo sport come volano di sviluppo economico e turistico, garantendo il sostegno ai grandi eventi. Un investimento che, come conferma una recente ricerca su 80 manifestazioni svoltesi in Emilia-Romagna nel corso del 2022, è in grado di generare un indotto che può essere calcolato in 18 euro per ogni euro stanziato.

Tra gli obiettivi da qui al 2026 anche quello per la qualificazione dell’impiantistica sportiva – quasi 170 i progetti di efficientamento e riqualificazione finanziati a oggi con circa 50 milioni di euro per un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro – con un’attenzione particolare al ripristino degli impianti dei Comuni alluvionati.

Il piano è frutto di una campagna di ascolto e confronto condotta incontrando oltre 800 operatori del settore.  Un percorso che ha coinvolto i territori e i loro rappresentanti di ambito, la Conferenza regionale dello sport, i Comuni Capoluogo, il Coni, il Comitato paralimpico internazionale, il Comitato regionale FIGC e gli Enti di promozione sportiva.