Il 21 e 25 aprile si celebrano la Liberazione di Bologna e dell’Italia dal nazifascismo.

Dal 21 al 25 aprile, saranno esposte le bandiere delle Brigate partigiane dalle finestre di Palazzo d’Accursio. Nel sito Storia e Memoria di Bologna, tutte le bandiere: https://www.storiaememoriadibologna.it/collezioni-digitali/tutte-le-collezioni/bandiere-anpi-bologna?page=0

Verranno deposte le corone nei luoghi della Resistenza e ai cippi dei partigiani caduti nei quartieri della città. Qui la mappa

Il manifesto ufficiale 2024 delle celebrazioni è stato realizzato da Christian Lazzarini, studente del corso di design grafico dell’Accademia di Belle Arti selezionato dal professor Danilo Danisi nell’ambito del progetto Poster for the City.

Programma delle cerimonie di domenica 21 aprile

Alle 10, in Piazza Nettuno, la deposizione di una corona alla lapide in ricordo dei Gruppi di Combattimento dell’Esercito Italiano, preceduto dal suono a festa della campana dell’Arengo a cura dell’Unione Campanari Bolognesi. Interverranno: il Sindaco di Bologna, la presidente dell’Anpi provinciale Bologna Anna Cocchi, il presidente della Comunità Ebraica di Bologna Daniele De Paz, la Console Generale della Repubblica di Polonia a Milano Anna Golec-Mastroianni.

Alle 11, in Porta Maggiore, la deposizione di una corona alla lapide in ricordo dell’ingresso dei militari Polacchi a Bologna il 21 aprile 1945, alla presenza delle autorità.

Alle 12, il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, organizza una cerimonia al Cimitero di Guerra Polacco di Bologna, in via Dozza.

Alle 13, la deposizione di una corona nell’attiguo cimitero del Commonwealth. Sarà presente la Presidente del Quartiere Savena.

Programma delle cerimonie di giovedì 25 aprile

Alle 9.30, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, la deposizione di una corona alla lapide dei Caduti in Guerra. Interverrà l’assessore alla Scuola.

Alle 10.15, in Piazza Nettuno, alzabandiera con picchetto militare d’onore e deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti Partigiani. Interverranno: il Sindaco di Bologna, la presidente dell’Anpi provinciale Bologna Anna Cocchi, l’assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna e Walter Massa, presidente nazionale Arci.

Alle 12, nel Giardino di Villa Cassarini in Porta Saragozza, la deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle vittime omosessuali del nazifascismo. Interverrà la Vicesindaca.

Iniziative culturali

Dalle 16.30 alle 18.30, in Piazza Maggiore, il Gran ballo della Liberazione in collaborazione con la associazioni di ballo tradizionale bolognese.

Il Museo civico del Risorgimento del settore Musei Civici Bologna pubblicherà sul canale YouTube Storia e Memoria di Bologna un’intervista inedita alla partigiana Avelina Venturi, detta “Evelina” o “Velina”.
Questo il link alla pagina:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLGkErHJeVIYn1qi2pnEnWuHA_2a2KXML4

Nata il 30 agosto 1928 a Bologna, nel 1943 risulta residente nella frazione di Montasico, nel Comune di Marzabotto, dove assiste all’eccidio e allo sfollamento dei superstiti nel modenese. È stata Partigiana dal 9 giugno 1944 alla Liberazione, militando nella 7 a brigata GAP Gianni Garibaldi.
Prodotta negli anni ’90 in Vhs e recentemente acquisita dal museo tramite donazione, la testimonianza viene resa disponibile a seguito di un intervento di rimasterizzazione per il miglioramento della qualità audio e video.
Con questa iniziativa prosegue il lavoro di rimasterizzazione dei racconti di vita partigiana consultabili nell’archivio del Museo civico del Risorgimento. Fonte documentale di primaria importanza per la ricerca storica e l’approfondimento sulle vicende della Resistenza, il portale www.storiaememoriadibologna.it contiene numerose informazioni sui luoghi, i caduti, le battaglie, le brigate partigiane, in ricordo e in omaggio ai tanti protagonisti dell’insurrezione contro il nazifascismo.

La Cineteca celebra al Modernissimo la Liberazione di BolognaDomenica 21 aprile, una giornata di proiezioni speciali che si aprirà la mattina, alle 10.30, con materiali d’archivio, raccolti da Andrea Meneghelli: girate dai soldati americani, inglesi, polacchi e sudafricani delle forze liberatrici, le immagini mostrano le truppe alleate che si avvicinano alla città, i festeggiamenti in centro, le sfilate dei carri armati degli alleati e della camionette dei partigiani.
Alle 17.30, il documentario Flora, che Martina De Polo ha dedicato a Flora Monti, la più giovane staffetta partigiana d’Italia, originaria di Monterenzio. Saranno presenti la regista e la stessa Flora Monti (evento sold out).
Alle 19.301943, l’ora della scelta di Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani. L’8 settembre fu un momento di scelte decisive per molti giovanissimi: per quelli liberi, rispondere alla chiamata alle armi dei fascisti o darsi alla clandestinità; per i militari prigionieri dei tedeschi, continuare a combattere per i nazifascisti o finire in un campo di concentramento in Germania. Attraverso le testimonianze di alcuni giovani di allora, trenta ragazzi e ragazze di oggi ripercorrono quel momento, lungo un viaggio che li porta da Montesole alla Romagna.
Alle 21.30, il classico, diretto nel 1948 da Michal Waszynski, La grande strada. L’odissea  di Montecassino.