
Ai Comuni è stato presentato uno studio che ipotizza vari percorsi, tenendo in considerazione anche le osservazioni fatte in passato da amministratori e da comitati, oltre ai siti di interesse naturalistico e storico come il Parco di Monte Sole. I sindaci hanno chiesto studi di fattibilità economica e finanziaria, i probabili tempi di realizzazione e studi ed analisi più approfondite.
“Abbiamo chiesto che, mentre si procede con le analisi e i rilievi che comportano tempi lunghissimi, venga data una prima risposta alle esigenze del territorio almeno con il bypass della Rupe di Sasso Marconi – spiega la Presidente dell’Unione Valentina Cuppi -. Questo aiuterebbe a mettere al riparo l’Appennino dall’essere completamente isolato in caso di problematiche in quella strettoia (come già avvenuto), oltre a velocizzare la percorrenza della strada in quel tratto per chi deve arrivare sulla SP325 o prendere l’autostrada. Abbiamo bisogno di dare risposte all’Appennino, a cittadini e aziende: la Porrettana è fragile e ha bisogno di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza. Nei tratti interessati da frane vanno eseguiti al più presto i lavori e il bypass della Rupe è un intervento di cui necessitiamo in tempi rapidi; prevede inoltre un costo che è limitato rispetto ad interventi più complessi che richiedono lunghi tempi di progettazione e realizzazione. Partiamo da quello e al contempo chiediamo che si proceda con studi di fattibilità sulle opere più importanti, per le quali è indispensabile avere chiarezza sulle ripercussioni che avrebbero nei territori che attraversano”.



