Tra i colori e l’energia di FestivaLOVE 2025, il circo contemporaneo torna protagonista a Scandiano con I Love Circus, la rassegna curata da L’Ufficio Incredibile che animerà Piazza I° Maggio nelle serate di venerdì 30 e sabato 31 maggio.

Un programma ricco di performance spettacolari e poetiche, tutte gratuite, con artisti provenienti da Italia, Spagna e Argentina. Si parte con Jorik C’è e il suo Dai che ce la fai, numero di equilibrismo su corda molle che unisce virtuosismo e umorismo. Seguirà Circo Eguap, coppia argentina specializzata in monociclo e acrobazie mano a mano, con lo show Rodando a saco.

Dall’arte del tip tap al teatro gestuale, Rolando Rondinelli coinvolgerà il pubblico con Tip tap pum, mentre Andy Spigola, clown visivo su trampoli, porterà in scena Boato, tra comicità e sorpresa. Il programma si arricchisce anche dell’animazione itinerante Cromosauro, firmata Mascheraviva, pensata per stupire grandi e piccoli.

Nell’edizione 2025 anche Fausto Barile con Il gran teatro dentro, raffinato esempio di teatro d’oggetti che sarà proposto anch’esso in Piazza I° Maggio, con una doppia replica.

Tutti gli spettacoli prevedono più orari per garantire la massima fruibilità: un’occasione imperdibile per ritrovare la meraviglia, passeggiare tra gli spettacoli e vivere la piazza come un grande chapiteau all’aperto.

FestivaLOVE 2025 non è solo musica, incontri e spettacoli: è anche un’occasione per riflettere e cambiare prospettiva. In Piazza Spallanzani, per le serate del festival di venerdì e sabato, c’è “Stile Critico”, lo spazio interattivo curato da Progetto Giovani MADE e Cooperativa Base dedicato alla consapevolezza sui consumi, alle scelte quotidiane e ai comportamenti sostenibili.

Accanto a “Stile Critico”, nella vicina via Vallisneri, prende forma anche “Espostə – Voci che hanno fatto la differenza”, una installazione collettiva che dà visibilità a biografie, testimonianze e volti simbolici del cambiamento. Realizzata da giovani del territorio e curata sempre da MADE e Base, l’opera è pensata come un racconto visivo, potente e accessibile: un invito a conoscere, riconoscere e farsi ispirare da chi ha saputo rompere stereotipi e costruire nuovi orizzonti di libertà.

Due progetti, un solo filo conduttore: promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, che trova nel linguaggio dell’arte, dell’incontro e della partecipazione un modo autentico per vivere il festival e lo spazio pubblico.