
A rafforzare questo impianto di prevenzione si affianca ora l’entrata in vigore, lo scorso 20 giugno e fino al 19 luglio, dell’ordinanza anti-degrado. Il provvedimento introduce misure straordinarie a tutela della quiete pubblica, della sicurezza urbana e del decoro del centro storico, stabilendo nuove regole in merito agli orari di apertura degli esercizi commerciali e alla vendita di alcolici in orario serale e notturno: tra le altre cose, è vietato vendere alcolici da asporto dalle 20 di sera alle 6 di mattina. L’ordinanza interessa in modo specifico alcune vie e piazze del centro, dove si è registrato, anche a seguito della programmazione estiva e delle favorevoli condizioni climatiche, un forte incremento della presenza notturna. In assenza di adeguati sistemi di controllo, le attività interessate dovranno osservare limitazioni volte a prevenire episodi di disturbo, degrado e inciviltà. A fronte di eventuali violazioni, sono previste sanzioni economiche significative e, nei casi di recidiva, la sospensione dell’attività.
Accanto al controllo e al rispetto delle regole, prosegue Gargano, «Castelfranco Emilia continua però a credere nella socialità come strumento di prevenzione e di coesione. Proprio in questa direzione va il vasto programma estivo che sta animando la città: oltre cento appuntamenti tra concerti, teatro, cinema all’aperto, spettacoli per famiglie e incontri culturali. Un cartellone che non è stato calato dall’alto, ma costruito con un lungo percorso di coprogettazione partito a inizio anno, che ha coinvolto attivamente diciannove associazioni e nove parrocchie del territorio. Un lavoro corale, condiviso, che ha permesso di immaginare un’estate diffusa, capace di toccare tanto il capoluogo quanto le frazioni, con iniziative pensate per pubblici diversi e per valorizzare ogni spazio urbano». Perché, conclude Gargano, «sorvegliare è necessario, ma costruire contesti vivi e inclusivi è altrettanto fondamentale. La sicurezza non è solo controllo, è presenza, dialogo, regole chiare e possibilità di vivere la città insieme. È in questo equilibrio che vogliamo continuare a investire».




