
Al termine dell’attività di osservazione, gli agenti, ritenendo che si fosse svolto uno scambio di narcotici, decidevano di intervenire, effettuando un controllo dei sospettati, nel frattempo allontanatisi da quel luogo prendendo strade diverse, che dava riscontro a quanto ipotizzato. L’italiano veniva trovato in possesso della somma in contanti di circa 5000 euro in banconote di piccolo taglio, mentre l’anziano con 60 grammi di cocaina.
Le informazioni acquisite successivamente, corroborate dall’analisi dei messaggi contenuti nei telefoni sequestrati e dalla visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza della stazione di rifornimento, consentivano non solo di identificare il cittadino albanese che aveva preso parte allo scambio, un soggetto classe 1981, con precedenti per fatti analoghi, ma anche di ricostruire altre 6 cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina avvenute durante l’anno 2024, per un peso di circa mezzo chilo al corrispettivo prezzo di circa 30 mila euro.
In data 11.07.2025 il Tribunale di Bologna – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, riconoscendo l’impianto accusatorio prospettato dalla Procura della Repubblica di Bologna, ha emesso provvedimenti di natura cautelare. Il presunto spacciatore italiano è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre nei confronti del cittadino albanese, attualmente irreperibile, è stata emessa la misura del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.




