
Dopo aver soffocato con un cuscino la donna mentre dormiva, aveva telefonato ai Carabinieri costituendosi al loro arrivo. Cioni era stato condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per l’omicidio volontario della consorte, cui era stato legato sentimentalmente per 50 anni.
Nel concedere la grazia che ha estinto l’intera pena detentiva ancora da espiare, il Capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli formulati dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato, dell’intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e della particolare condizione in cui è maturato l’episodio delittuoso.




