“Cisl Scuola Emilia Centrale esprime la più profonda vicinanza alla comunità scolastica di Castelnovo di Sotto: studenti, famiglie, docenti e tutto il personale. Quanto è stato svelato dalle autorità inquirenti colpisce nel profondo e genera sgomento, dolore e preoccupazione non solo tra le famiglie direttamente interessate, ma in tutta la cittadinanza”.
Così Cisl Scuola Emilia Centrale commenta la vicenda nella quale un collaboratore è stato raggiunto da misure cautelari per presunti abusi ai danni di otto studentesse minorenni.
Il sindacato attende come tutti gli sviluppi e segue con rispetto il lavoro delle autorità preposte. Ma già in questa fase è fondamentale non lasciare sola la scuola.
“La priorità oggi è tutelare le famiglie, a cominciare da quelle dei ragazzi coinvolti, e gli studenti, garantendo protezione, ascolto, chiarezza, trasparenza e continuità educativa. Rivolgiamo un invito a tutta la comunità a stringersi attorno agli studenti, alle famiglie, ai docenti e al personale Ata, alle prese con un momento difficile e carico di tensione emotiva. La scuola è un presidio di fiducia, crescita e protezione: va sostenuta, non isolata. Ecco perché Cisl Scuola Emilia Centrale continuerà a garantire il proprio supporto alla scuola, ribadendo che la tutela dei minori e la sicurezza degli ambienti educativi devono restare una priorità assoluta per tutti. In poche ore la comunità scolastica si è trovata alle prese con una vicenda grave e complessa, mentre dirigenza e personale devono gestire una situazione nella quale occorre fare di tutto per garantire serenità agli studenti e corretta informazione alle famiglie”.
Le regole dello Stato di diritto valgono sempre, in questi casi anche di più. Pur tuttavia, la vicenda odierna riporta al centro una questione più ampia: oggi quanto le scuole sono messe in condizione di prevenire situazioni di rischio e intercettare segnali di disagio?
“La sicurezza reale si costruisce con formazione continua, organici adeguati, presidi educativi stabili, relazioni solide con le famiglie e procedure chiare. Le famiglie chiedono chiarezza. Gli studenti hanno bisogno di sentirsi protetti. La comunità educante dei professionisti della scuola chiede responsabilità. La magistratura farà il suo corso. Ma già ora una certezza emerge: la scuola resta un presidio essenziale di comunità e crescita, e come tale va difesa con rigore, rispetto delle garanzie e attenzione alle persone più esposte”, chiosa il sindacato.




