La Polizia di Stato di Bologna, attraverso mirati servizi di controllo del territorio, prevenzione e contrasto dei reati, è impegnata quotidianamente per rispondere alle numerose esigenze della collettività, operando dalle aree centrali delle città fino ai quartieri più difficili e periferici.
Particolare attenzione è rivolta alle zone caratterizzate da maggiori criticità, come determinate vie del Quartiere Bolognina e della Zona Universitaria, dove fenomeni come liti, situazioni di degrado urbano e episodi di microcriminalità e spaccio, richiedono una presenza qualificata e continuativa. L’attenzione è massima, inoltre, nei fine settimana, quando gli equipaggi sul territorio fanno fronte ad un significativo aumento di segnalazioni e richieste di intervento.
Tra queste, si segnala quella di sabato pomeriggio scorso, dove l’intervento delle volanti
dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha permesso di sedare una lite scoppiata presso la Caritas di Via Santa Caterina e di fermare, in quella circostanza, un cittadino albanese molesto, risultato irregolare sul territorio nazionale. Quest’ultimo è stato lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, che oggi si sta occupano delle pratiche amministrative per il suo allontanamento da Bologna.
La stretta connessione tra il controllo del territorio e il contrasto all’immigrazione clandestina, nel corso dell’ultima settimana, ha dato importanti risultati, conducendo all’espulsione dal nostro territorio di ben 7 soggetti irregolari, con curriculum criminali di tutto rilievo.
Tra questi:
- un cittadino nigeriano (con precedenti per resistenza e violenza a pubblico ufficiale) bloccato a bordo di un autobus, in zona Bolognina, dopo la richiesta di intervento di personale TPER in difficoltà nelle fasi della sua identificazione;
- un tunisino (con precedenti per spaccio), fermato nell’area del parcheggio del Centro Commerciale Meraville dopo un breve inseguimento a bordo della sua auto, trovato in possesso di spray urticante e di un cacciavite;
- due tunisini rintracciati sempre in zona Bolognina, con precedenti per rapina e resistenza a pubblica ufficiale.
Gli ultimi tre soggetti rimpatriati sono, invece, cittadini comunitari, nello specifico rumeni con numerosi precedenti, soliti gravitare in area Stazione Centrale. Si tratta di soggetti con numerosi precedenti penali per possesso di armi o strumenti atti ad offendere, come armi da taglio, accattonaggio molesto e furto.
L’intensa attività di controllo proseguirà con continuità e determinazione nelle prossime settimane, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini e ripristinare condizioni di legalità e vivibilità.




