Non è una semplice opposizione ideologica, ma una battaglia per la legalità, la sicurezza e la trasparenza. Il Coordinamento per la salvaguardia e tutela del torrente Enza si è presentato ufficialmente oggi, giovedì 22 gennaio, presso la sede di Università Verde a Reggio Emilia.
Il fronte del “NO” documentato si allarga e si compatta. Il Coordinamento è oggi composto da: Università Verde Reggio Emilia, Lipu Reggio Emilia, Wu Ming Foundation, WWF Emilia Centrale e WWF Parma, Legambiente (Regionale, Val d’Enza, Reggio Emilia, Appennino Reggiano, Parma), Salviamo il Paesaggio Reggio Emilia, Associazione Terre di Canossa, Federazione Nazionale Pro Natura, Pro Natura Val d’Enza, Green odv Reggio Emilia e FEDERGEV Emilia Romagna.
“Siamo di fronte a un paradosso istituzionale,” dichiara il Coordinamento. “Il Documento di Fattibilità (DOCFAP), che dovrebbe essere il cuore scientifico di un’opera da mezzo miliardo di euro, è stato liquidato con un compenso professionale pari a circa 1/5 di quanto previsto dalle tariffe ministeriali, violando apertamente la delibera ANAC n. 102 del 2025 sull’equo compenso”.
Il risultato è un documento definito “del tutto insufficiente” dagli stessi enti regolatori (Regione, Autorità di Bacino, Atersir), che hanno già sollevato 133 osservazioni critiche. “Si spendono 30.000 euro per la propaganda del dibattito pubblico, ma se ne riservano solo 23.400 per l’analisi costi-benefici, affidandola a una micro-impresa con zero dipendenti. È inaccettabile che il futuro della valle sia deciso da studi così fragili.”
Il Coordinamento mette in guardia contro il rischio di un enorme spreco di denaro pubblico: approvare un DOCFAP lacunoso porterebbe a investire 20 milioni di euro in una progettazione successiva destinata a naufragare contro i vincoli ambientali e geologici. “Non vogliamo che l’Enza faccia la fine della diga di Chiauci, riempita per anni di soli progettisti e mai di acqua. Chiediamo che si smetta di inseguire cronoprogrammi elettorali irrealistici e si guardi alle alternative serie, economiche e immediate che la politica continua a ignorare”.
Il coordinamento invita la cittadinanza a partecipare all’iniziativa che si terrà sabato mattina ore 10.00, ai Chiostri di San Pietro, dove interverranno esperti sul tema.




