Si sarebbe impossessato di vari tagli di carne prelevati direttamente dalle cucine di un esercizio pubblico, per poi passare alle aggressioni fisiche nei confronti di una dipendente nel tentativo di assicurarsi la fuga dopo essere stato scoperto. L’intervento dei militari della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia, allertati da altri avventori, permetteva di ricostruire la dinamica dell’accaduto e, grazie all’analisi di un video girato col cellulare da un testimone, di identificare il presunto reo.

L’episodio è accaduto poco dopo la mezzanotte del 25 gennaio scorso, quando i militari sono stati inviati dalla locale Centrale Operativa presso un bar del centro di Reggio Emilia per una segnalazione di lite in atto. Secondo quanto accertato, poco prima delle 24:00, una dipendente del locale aveva notato un uomo di circa 40 anni recarsi ripetutamente nel bagno situato nel seminterrato, a ridosso della cucina. Insospettita, la donna lo ha raggiunto nel corridoio dei servizi, sorprendendolo con il giaccone vistosamente rigonfio, all’interno del quale sono stati rinvenuti diversi tagli di carne appena asportati dal frigorifero della cucina.

L’uomo, colto sul fatto, ha reagito inizialmente con insulti e offese verbali, per poi abbandonare la merce. Tuttavia, una volta risalito al piano superiore, la situazione è degenerata: qui avrebbe iniziato ad aggredire fisicamente la dipendente con forti spintoni nel tentativo di farsi strada verso l’uscita. In difesa della donna è intervenuto un cliente del locale, dando origine a una violenta colluttazione che si è protratta fin fuori dall’esercizio commerciale. Nel frangente, il cliente intervenuto ha riportato una lieve ferita alla mano destra, rifiutando però l’intervento dei sanitari.

Il ladro sarebbe riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo della pattuglia dei carabinieri, ma la sua azione è stata interamente documentata: un testimone presente ha infatti ripreso le fasi salienti dell’aggressione con il proprio smartphone. La visione immediata del filmato da parte dei Carabinieri ha permesso di riconoscere senza ombra di dubbio il presunto autore, un 40enne residente in città, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a suo carico l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di rapina impropria.

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.