Una nota del Partito Democratico di Sassuolo:
“Il Partito Democratico di Sassuolo esprime profonda preoccupazione e una ferma condanna per le iniziative di “censimento” dei cosiddetti “professori di sinistra” promosse da Azione Studentesca, organizzazione studentesca direttamente collegata a Gioventù Nazionale e, quindi, a Fratelli d’Italia.
L’utilizzo di manifesti, QR code e moduli anonimi per segnalare docenti in base alle loro presunte idee politiche rappresenta una pratica grave e inaccettabile, che richiama esplicitamente le liste di proscrizione del passato. Non a caso, su quanto accaduto, la magistratura ha aperto un fascicolo e sono state annunciate interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Istruzione.
In situazioni di questo tipo, una presa di distanza netta dovrebbe essere un fatto naturale, soprattutto a livello territoriale. L’assenza, finora, di una posizione pubblica da parte di Fratelli d’Italia a livello locale non è un dettaglio irrilevante: anche il silenzio, quando si parla di scuola e libertà democratiche, finisce per parlare.
La scuola non è un terreno di controllo ideologico né uno spazio di sorveglianza politica. È il luogo in cui si formano coscienze critiche, si impara il confronto e si studia la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e fondata sui valori dell’antifascismo, della libertà di pensiero e del pluralismo. Colpire gli insegnanti perché parlano di antifascismo, diritti o cittadinanza significa colpire la democrazia alla radice e mettere in discussione la libertà di insegnamento garantita dalla nostra Carta.
Il Partito Democratico di Sassuolo chiede una presa di posizione chiara da parte del Governo e del Ministro dell’Istruzione e ribadisce con forza la propria vicinanza alle insegnanti e agli insegnanti, a difesa di una scuola pubblica libera, autonoma e pluralista”.




