
Attraverso la storia di Clementina, giovane vedova con tre figli che tra le mura di casa sua mette su una scuola improvvisata, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine di Lecce, Giuliana Salvi accompagna il pubblico in una riflessione sul ruolo delle donne, sulle responsabilità invisibili e sul ruolo della resilienza.
La rassegna, promossa dalla sezione di Carpi dell’Università per la libera età Natalia Ginzburg e curata da Georgiana Ursache, si conclude sabato 21 febbraio, con Nadeesha Uyangoda, autrice di “Acqua sporca”, che, in dialogo con Georgiana Ursache, esplora la complessità dell’identità e della migrazione.
“Per una nuova narrazione familiare” è realizzata in collaborazione con il Centro per le famiglie e con la Biblioteca Loria e la libreria La Fenice, con il supporto di Coop Alleanza 3.0 e di Cmb.




