
Le Cer sono gruppi di persone fisiche, imprese, enti territoriali, di ricerca e formazione, di culto, dell’associazionismo e del terzo settore che decidono di agire collettivamente per produrre, distribuire, scambiare e accumulare energia a impatto zero attraverso impianti di energia rinnovabile, promuovendo un sistema energetico di prossimità, decentrato e interconnesso anche grazie a un ruolo più attivo dei clienti finali. Obiettivo primario della comunità energetica è fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità dei suoi soci e alle aree in cui opera promuovendo la transizione energetica e contrastando la povertà energetica.
Il seminario, attraverso interventi accademici, testimonianze di esperienze territoriali e una tavola rotonda, offrirà una panoramica concreta su opportunità, strumenti e sfide per rendere le Cer un pilastro della sostenibilità diffusa e dello sviluppo locale.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Paolo Tartarini, vicerettore di UniMoRe con delega alla Sostenibilità edilizia ed energetica, di Anna Maria Ferrari, delegata di UniMoRe per la Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile, di Serena Pedrazzoli, assessora all’Ambiente del Comune di Carpi.
Nel corso del pomeriggio docenti universitari, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore energetico approfondiranno gli aspetti normativi e i modelli organizzativi delle Cer, le opportunità per i Comuni e le esperienze già attive sul territorio modenese e reggiano.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo “Come aumentare la sostenibilità e la diffusione delle Cacer (Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile)” alla quale partecipano rappresentanti delle aziende, della pubblica amministrazione, delle associazioni di categoria e dell’università.



