Un luogo in cui trovare aree e attrezzature dedicate allo sport, punti di incontro e di convivialità, spazi e occasioni per appuntamenti culturali in mezzo alla natura. È così che i circa quaranta giovani under 30 che hanno dato vita al Forum giovani di Carpi immaginano il parco Città d’Europa e suggeriscono all’amministrazione ipotesi di intervento, indicando anche la collocazione di ciascuna area e specificando modalità di realizzazione e dettagli dei contenuti.

Gli esiti della prima edizione del Forum giovani, che si è svolto in due giorni, l’8 e il 9 ottobre 2025, al Tecnopolo di via Corbolani con il titolo “Spazio (verde) ai giovani! Visioni e pratiche per il parco Città d’Europa tra futuro e presente”, sono stati presentati mercoledì 11 febbraio, nell’incontro conclusivo del progetto che si è svolto nella sala consiliare del Municipio. All’incontro hanno partecipato il sindaco Riccardo Righi, l’assessore a Cultura e Scuola Giuliano Albarani, l’assessora alle Politiche giovanili Serena Pedrazzoli che ha sottolineato l’entusiasmo di ragazzi e ragazze “che hanno partecipato attivamente, portando proposte sia per quanto riguarda le infrastrutture per popolare il parco sia a livello progettuale. Come amministrazione ci siamo presi l’impegno di dedicare un finanziamento di circa 30 mila euro per concretizzare una delle idee proposte. L’incontro – prosegue l’assessora – è stato molto partecipato anche da scuole e associazioni che si sono mostrate molto interessate agli esiti del forum e che vorremmo vedere coinvolte anche nella realizzazione pratica dei progetti”.

Come raccontato nel report finale che è stato prodotto (e che nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito del Comune), il Forum giovani, che è stato ideato e organizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili e coordinato da Alessandro Cattini, facilitatore ed esperto di processi partecipativi, è parte del progetto partecipativo “Youz – generazione di idee” voluto dalla Regione Emilia Romagna (legge regionale 14/2008). Il Forum di ottobre al quale hanno partecipato rappresentanti di scuole, associazioni sportive e di volontariato e persone singole, era suddiviso in un Forum scuole, dedicato a studenti e studentesse dai 19 ai 19 anni, e in un Forum under 30, ed è stato preceduto da un percorso di avvicinamento che ha consentito di analizzare il contesto di Carpi, familiarizzare con le modalità di partecipazione e, nel corso di un laboratorio preliminare che si è svolto a maggio, individuare il tema da affrontare, che è stato scelto dall’amministrazione a partire dalla rosa di argomenti presentata dai ragazzi.

Obiettivo delle due sessioni di ottobre è stato, dunque, raccogliere idee e proposte concrete per il nuovo parco intorno al Tecnopolo dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Per iniziare, i partecipanti sono stati invitati a ragionare su quali iniziative dal basso, attività ricreative, sociali e di partecipazione si potrebbero realizzare all’interno del parco allo stato attuale del suo sviluppo, e a immaginare come potrebbe diventare negli anni a venire.

Dopo essere usciti in esplorazione del parco e con le mappe sottomano, attraverso un metodo laboratoriale, interattivo e dialogico, ragazzi e ragazzi si sono confrontati e hanno elaborato le loro idee e proposte che rientrano in tre ambiti principali: sport, convivialità, cultura.

Ragazzi e ragazze più giovani, partecipanti al Forum scuole, hanno immaginato il progetto “Sport per tutti”, con spazi inclusivi per ogni età e livello di abilità, dedicati ai diversi sport e animati dalle società sportive, dotati di depositi degli attrezzi. Restando in ambito sportivo, gli Under 30, hanno proposto il progetto “Parco in movimento”, pensato per squadre, gruppi di amici, associazioni sportive, scuole e centri estivi e che prevede la realizzazione di campi da calcetto, basket, pallavolo, tennis e skate oltra a un’area fitness, dotati di tutti i servizi necessari, da realizzare lontano dalle “stanze” del parco destinate al parco giochi e allo studio.

“Un’estate piena” è il titolo del progetto di convivialità pensato dai più giovani, indirizzato a una fascia d’età che arriva fino ai 23 anni, e che prevede piccole fiere (per esempio comics), contest musicali o sagre, truck con tavolini e musica per un giorno alla settimana da trasformare, in prospettiva, in un punto di ritrovo fisso. Nello stesso ambito, i più grandi hanno proposto “Il baretto nel parco” aperto a tutti i frequentatori del parco e gestito, a rotazione, da associazioni di volontariato che organizzano anche eventi. I ragazzi hanno immaginato una serra-bar che ospiti bar, cucina, semenzaio e laboratorio di trasformazione per conserve e marmellate.

Nell’ambito eventi culturali, il Forum scuole ha elaborato il progetto “Cinelettori”, per tutte le età, da gestire insieme a club del libro e con serate di cineforum oppure dedicate a un genere specifico. Il Forum Under 30 ha proposto, invece, il “Festival della rete vol.1”, dove “vol” sta per volume ma anche per volontariato, anche in questo caso pensato per tutte le età e che diventa un grande contenitore con occasioni per far conoscere le associazioni di volontariato, mercatini e laboratori, concerti e dj set, poetry slam, incontri e dibattiti su temi sociali e culturali.

Tutte le proposte sono state pensate collocate in luoghi specifici del parco, adatti per i diversi tipi di attività.