Dopo anni di militanza nella Lega, abbiamo maturato, seppur con rammarico, la decisione di concludere il nostro percorso all’interno del partito per aderire a Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dal generale Roberto Vannacci.

Una scelta non semplice, che arriva al termine di una lunga riflessione politica e personale. In questi anni abbiamo vissuto la Lega come una comunità umana prima ancora che politica, ricoprendo incarichi istituzionali con orgoglio e senso di responsabilità. Tuttavia, negli ultimi tempi è emerso un crescente disagio rispetto a una linea politica apparsa spesso ondivaga su temi fondamentali e a una progressiva perdita di identità sui valori non negoziabili.

«Negli ultimi anni ho percepito un’assenza di direzione chiara su questioni decisive – dichiara Guglielmo Golinelli – e un progressivo abbandono della rappresentanza del mondo agricolo, che considero centrale per la nostra economia e per la nostra identità, al pari di temi come la famiglia e la sovranità. Dopo aver espresso in ogni sede le mie posizioni, spesso in solitudine, ho ritenuto coerente intraprendere un nuovo cammino che restituisca entusiasmo e chiarezza politica».

La fuoriuscita del generale Vannacci dalla Lega rappresenta, a nostro avviso, un punto di non ritorno. «Con la sua uscita – afferma Giuseppe Vandelli – il partito perde una delle ultime voci autenticamente sovraniste e identitarie, in un clima di ambiguità evidenti anche sul piano internazionale, non ultima la questione dell’ennesimo invio di armi all’Ucraina. Non ritengo inoltre conciliabile con i miei valori e principi la nuova linea libertaria proposta da alcuni esponenti di partito, che cerca uno strano connubio tra federalismo e progressismo, con un’inedita apertura ai cosiddetti “diritti civili”».

Riteniamo legittimo il confronto interno e comprensibile la ricerca di equilibri di governo, ma non possiamo condividere una dinamica in cui le posizioni affermate pubblicamente vengono poi sistematicamente smentite nelle scelte parlamentari o dalla mancanza di atti concreti.

Aderiamo quindi a Futuro Nazionale con la volontà di contribuire alla costruzione di una forza politica coerente sui temi della sovranità, della sicurezza, della remigrazione, della difesa della vita e della famiglia, della tutela delle radici cristiane e della reindustrializzazione del Paese.

Ringraziamo chi in questi anni ha condiviso con noi un percorso politico e umano fatto di impegno e passione. I rapporti personali costruiti restano un patrimonio prezioso. Ma oggi scegliamo, con convinzione, di continuare a batterci per le idee in cui crediamo, certi che la coerenza sia il primo dovere verso i cittadini.