Il 2025 si è chiuso con un altro calo delle imprese attive in provincia di Reggio Emilia, che, con 553 unità in meno, si sono attestate a quota 46.826. Tuttavia, questa flessione dell’1,2% mostra un rallentamento rispetto al -2,0% di fine 2024 e anche al -1,8% registrato alla fine di settembre 2025.
A seguito delle modifiche intervenute nel 2025 sulla classificazione delle attività economiche (codici Ateco 2025), al momento è ancora impossibile determinare quali siano stati, con esattezza, i movimenti all’interno dei diversi comparti produttivi e di servizio.
Dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere emerge, comunque, che il più alto numero di imprese è attivo nelle costruzioni (10.277 unità e incidenza sul totale del 21,9%) e nell’ambito dei servizi alle imprese (10.090 imprese e incidenza al 21,5% sul totale).
Al terzo posto si colloca il commercio, con 8.360 unità che pesano sul totale per
il 17,9%. Seguono, più da lontano, il manifatturiero con 5.813 realtà
imprenditoriali (l’incidenza sul totale è al 12,4%) e l’agricoltura (5.352 e 11,4%). Sono, infine, 4.039 le imprese attive nei servizi alla persona (incidenza 8,6%) e 2.174 quelle delle attività di alloggio e ristorazione (5,8%).
L’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica si è poi concentrata sulle dinamiche relative alla natura giuridica delle imprese reggiane. In quest’ambito, le società di capitale hanno confermato il loro trend espansivo, portandosi a 13.379 unità attive, vale a dire 300 in più in un anno (+2,3%). Per converso, le imprese individuali sono diminuite di 616 unità che, in termini percentuali, equivalgono al -2,4%. Questa tipologia di impresa, a fine 2025 contava 24.946 attività, che pesano sul totale per il 53,3%. Un altro calo è stato registrato tra le società di persone, che, con un -3,0%, si sono ridotte a 7.383, cioè 231 in meno rispetto al 2024.
Da ultimo, le altre forme di impresa (in prevalenza cooperative e consorzi) si sono attestate a 1.118 unità attive, mantenendosi sostanzialmente stabili (-0,5%, cioè 6 aziende in meno) rispetto al 31 dicembre 2024.




