Si è riunita oggi presso la Camera di Commercio l’assemblea dell’hub urbano  del centro storico di Reggio Emilia. Un incontro molto partecipato con oltre 160 presenze tra commercianti, associazioni di categoria, comitati e portatori di interesse.

All’ordine del giorno le strategie per la promozione e il rilancio del centro, anche alla luce dei bandi regionali per gli hub urbani che consentiranno alla nostra città di avere a disposizione fino a 560mila euro (a cui si aggiungerà un cofinanziamento comunale del 30%) per azioni di sostegno al commercio, riqualificazione degli spazi pubblici e attività di promozione e marketing territoriale. Una cinquantina le proposte dell’Assemblea Hub urbano presentate da 21 proponenti tra esercizi commerciali, associazioni e comitati.

“L’hub urbano – commenta l’assessora a Economia urbana Stefania Bondavalli – è un’opportunità strategica, una struttura stabile per determinare una direzione condivisa e coinvolgere operatori economici, cittadini, associazioni e istituzioni in maniera corresponsabile per contribuire al comune obiettivo di rilanciare il centro urbano. Per dare forza e concretezza al piano di rilancio del centro storico di Reggio Emilia mette a disposizione risorse per il 2026 e 2027 articolate su tre linee di finanziamento, che ci consentiranno di sostenere investimenti, attività economiche, progetti di attrattività e azioni di promozione. Le oltre 50 proposte che ci sono state presentate dai commercianti  mostrano quanto l’attenzione per il centro sia viva”.

“L’hub oltre ad essere una regia operativa – aggiunge Bondavalli – è uno strumento fondamentale per la promozione, l’accompagnamento e la semplificazione, che si inserisce in una strategia più ampia che comprende interventi di riqualificazione – come quello dell’area dell’ex caserma Zucchi e di parco del Popolo, di manutenzione e per migliorare la sicurezza, nuovi eventi e format, sviluppo dei mercati, e un nuova agenzia di promozione integrata del centro. Il tutto con l’obiettivo di un centro storico più curato, accessibile, vitale e attrattivo, capace di sostenere chi vi lavora e di richiamare residenti, cittadini e visitatori”.

Da una parte si aumenta l’impegno su manutenzioni urbane (a cui l’amministrazione comunale ha  destinato 300 mila euro sul 2026 in particolare per la riqualificazione dei portici di San Pietro, del parco Cervi, oltre che per arredi, illuminazione e pavimentazioni), pulizia (con incremento dell’attività) sicurezza e accessibilità al centro. Dall’altra si lavora a un ricco cartellone di eventi che quest’anno si traduce in quasi 200 giornate di appuntamenti tra Festival culturali, Enogastronomia (con uno format per Cibo e Gente dell’Emilia e un nuovo  evento dedicato all’Erbazzone Igp), Vintage ed eventi sportivi.

Un lavoro che prende anche spunto dagli esiti della ricerca “Reggio Emilia: il centro che vive. Il commercio come leva per la socialità e rigenerazione urbana”  presentata durante l’incontro di oggi. La ricerca evidenzia come il centro storico possa tornare a essere un’infrastruttura urbana viva, dove commercio e relazioni si rafforzano a vicenda. “Il centro storico di Reggio Emilia, al pari di tante altre città italiane ed europee – commenta il professor Stefano Micelli autore della ricerca – vive una fase di transizione per molti aspetti difficile e impegnativa. La ricerca mette in evidenza sperimentazioni e progetti imprenditoriali che guardano al futuro in una prospettiva originale e innovativa: non solo luogo di acquisto, ma spazio di relazione, esperienza e identità. Dall’ascolto di imprese, cittadini e associazioni emergono energie diffuse e sperimentazioni già attive da assecondare e diffondere. Dall’ascolto emerge un bisogno chiaro: ridurre la frammentazione e rendere più semplice l’accesso agli spazi. Il commercio di prossimità è letto come funzione sociale, capace di generare fiducia, appartenenza e nuove occasioni di incontro. Gli spazi sfitti diventano una risorsa da riattivare con usi temporanei e sperimentazioni”.