
Rafforzare la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi alla vita pubblica della città, investendo sulla conoscenza delle istituzioni e sulla capacità di dialogare con esse fin dalla scuola secondaria di primo grado. È l’obiettivo del protocollo d’intesa approvato dal Consiglio comunale di Modena per promuovere la partecipazione istituzionale delle giovani generazioni ai processi decisionali locali attraverso l’istituzione, a partire dalle scuole medie della città, di Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi.
La delibera, che dà attuazione al protocollo tra Comune di Modena, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito territoriale di Modena, Istituti comprensivi cittadini e scuole paritarie, è stata illustrata dall’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli nella seduta di lunedì 23 febbraio, e approvata con voto a favore di Pd, Avs, Pri-Azione-Sl, Spazio democratico, Lega Modena, Forza Italia, Modena per Modena, Modena civica, M5S e con l’astensione di Fratelli d’Italia.
“Questo protocollo – ha sottolineato l’assessora Venturelli – è uno strumento di partecipazione attiva che vuole dare alle ragazze e ai ragazzi strumenti concreti per fare proposte e far sentire la propria voce. La scuola è uno spazio di democrazia e, in un momento storico in cui diventa sempre più importante rafforzare la democrazia, è un nostro dovere, come istituzioni, garantire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, partendo già dalle scuole medie, perché vogliamo investire sul futuro, sulla consapevolezza delle scelte e sul rispetto delle istituzioni. Vogliamo che i ragazzi si sentano ascoltati e protagonisti della vita della città e del Paese”.
Nel dettaglio, l’intesa, valevole fino alla fine del mandato consiliare 2024-2029, coinvolge i dieci istituti comprensivi e le quattro scuole paritarie di Modena, mettendo a sistema e valorizzando esperienze già presenti in alcune scuole – come parlamenti o senati degli studenti – e progetti consolidati quali “Coloriamo la città”, a cura della presidenza del Consiglio comunale di Modena, le giornate della legalità e i percorsi in occasione del 25 aprile, organizzati insieme ai quartieri, promuovendo l’istituzione di Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi in ogni istituto comprensivo e scuola paritaria coinvolta.
I Consigli delle ragazze e dei ragazzi avranno funzioni consultive, formative e propositive, da manifestare tramite pareri, proposte, richieste di informazione nei confronti del Consiglio di quartiere di riferimento. La composizione e le modalità di elezione dei giovani consiglieri saranno stabilite da ciascun Istituto comprensivo: la composizione deve essere costituita dalle studentesse e dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado e deve avere natura elettiva con rinnovo periodico.
Diversi i temi che, nel quadro della legge sull’educazione civica, potranno essere trattati: scuola e istruzione, ambiente, sviluppo economico e sostenibilità, cura e manutenzione del proprio territorio, cultura, sport, arte, musica, uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, attività ricreative, spazi per il tempo libero, salute, volontariato, fragilità giovanili e problematiche ad esso legate.
I Consigli delle ragazze e dei ragazzi si relazioneranno in modo strutturato, appunto, con i Consigli di quartiere, ai quali potranno presentare proposte e pareri su temi che spaziano dalla cura degli spazi pubblici fino a questioni di più ampio respiro. I Quartieri dovranno fornire una risposta e valutare l’inserimento delle proposte all’interno delle proprie discussioni in Consiglio, rafforzando così un dialogo concreto tra scuola e territorio. È inoltre previsto un collegamento diretto con il Consiglio comunale di Modena e con la giunta e il sindaco; di norma due volte l’anno i Consigli dei ragazzi saranno accolti in Aula per presentare idee e progetti.
Il percorso sarà accompagnato da insegnanti-facilitatori, che sosterranno i ragazzi nell’elaborazione delle proposte e nella gestione delle discussioni, sia all’interno delle scuole sia negli incontri istituzionali.
Il protocollo recepisce la mozione, approvata mesi fa dal Consiglio comunale di Modena, che chiedeva l’istituzione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi e si inserisce nel quadro delle direttive ONU, europee e nazionali che promuovono la partecipazione dei minorenni alla vita democratica – dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia alle Raccomandazioni dell’Unione europea in materia di educazione civica e cittadinanza attiva – e trova fondamento nello Statuto del Comune di Modena, che all’articolo 4 richiama il principio della partecipazione, nonché nel Regolamento comunale di partecipazione territoriale.



