Imparare a cucinare, fare esperienza per acquisire le competenze necessarie al lavoro in edilizia, migliorare la capacità di tinteggiare e decorare. E ancora, realizzare scenografie, sperimentare concretamente la possibilità di accogliere clienti al ristorante e servire a tavola.
Per i minori e giovani-adulti, dai 14 ai 25 anni, sottoposti a procedimento penale in carico al Centro per la Giustizia minorile dell’Emilia-Romagna sono a disposizione, anche per il 2026, percorsi formativi, di orientamento e tirocini per l’inclusione socio-lavorativa, approvati dalla giunta regionale. Un finanziamento complessivo di 700mila euro di risorse europee del fondo Fse+ 2021/2027, con l’obiettivo di finanziare interventi che puntino al recupero delle abilità e delle competenze individuali, così da favorire le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, sostenendo opportunità di crescita, autorealizzazione e inserimento attivo nella società.
“Vogliamo continuare a promuovere interventi che offrano opportunità di crescita e un’autentica possibilità di futuro ai giovani coinvolti in procedimenti penali- affermano il vicepresidente con delega alla Formazione, Vincenzo Colla, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti-. Sono percorsi fondamentali per sviluppare e recuperare autostima, competenze e capacità personali, che facilitano l’accesso e inserimento concreto nel mondo del lavoro. Percorsi che consentono, allo stesso tempo, di far crescere i ragazzi perché diventino parte attiva della comunità. Un impegno, quello della Regione, su cui non vogliamo arretrare”.
Nel dettaglio, sono state finanziate tre operazioni. Due propongono interventi per l’inclusione e l’autonomia per i giovani ristretti nell’Istituto Penale minorenni di Bologna, con percorsi formativi relativi alla ristorazione, cura della persona, edilizia, manutenzione, falegnameria, tinteggiatura, decorazione e scenotecnica. I percorsi dell’area ristorativa, in particolare, sono collegati all’Osteria Formativa Brigata del Pratello, che offrirà ai giovani frequentanti un’occasione di sperimentarsi con un vero contesto lavorativo e mettere in pratica gli apprendimenti. I giovani che frequenteranno i percorsi in ambito edile e scenotecnico, inoltre, realizzeranno scenografie utili alla messa in scena degli spettacoli del Teatro del Pratello, proseguendo con una collaborazione pluriennale.
La terza operazione si focalizza invece su percorsi per l’inclusione e l’autonomia di giovani in area penale esterna: riguarda 80 giovani, con misure di orientamento specialistico e di accompagnamento individuale, percorsi formativi brevi e tirocini.



