Ha preso avvio nel mese di gennaio l’esperienza di Servizio Civile Ambientale (SCA) presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, che per la prima volta ospita un progetto di questa tipologia. L’iniziativa coinvolge quattro volontari e volontarie, impegnati presso il Museo Gemma del Sistema dei Musei e Orto Botanico (MuseOmore).

I giovani operatori e operatrici di servizio civile sono inseriti nel progetto “SCA – Gli antichi tracciati ferroviari modenesi”, un percorso volto a contribuire alla riqualificazione, trasformazione e nuova percezione del paesaggio, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del territorio.

“Come già sperimentato con i progetti di Servizio civile digitale e ordinario, anche il servizio civile ambientale è un’opportunità estremamente significativa di formazione ed educazione alla cittadinanza, – afferma la referente Unimore per i programmi di Servizio Civile, prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata per la Pace e l’Equità Sociale. Attraverso un programma articolato di attività, esso contribuisce alla consapevolezza delle sfide ambientali e dei cambiamenti climatici e alla transizione ecologica attraverso gli stessi giovani operatori volontari e gli enti che li accolgono”.

Il coordinamento del progetto è stato affidato all’Operatore Locale di Progetto (OLP), ruolo ricoperto da Milena Bertacchini, responsabile del Museo Gemma, che curerà l’organizzazione della formazione interna, la pianificazione delle attività e il mantenimento dei rapporti tra i volontari, il personale di Museomore e Unimore, e gli esperti del Comune e della Provincia di Modena coinvolti nelle attività.

“La selezione dei volontari, nel novembre 2025, è stata particolarmente impegnativa – afferma la dott.ssa Milena Bertacchini del Museo Gemma di Unimore – ed ha superato le nostre più rosee aspettative perché i candidati sono stati inaspettatamente molto numerosi e tutti molto motivati.”

I primi volontari del progetto di Servizio Civile Ambientale, che presteranno la loro opera di volontariato in Unimore  per i prossimi 12 mesi provengono da realtà accademiche diverse: uno studente è iscritto alla Laurea Magistrale in Lingue, Culture, Comunicazione di Unimore, un altro al corso di Laurea in Filosofia all’Università di Bologna, uno è laureato in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse all’Università di Parma ed ha un Master di II livello in Metodi e Strumenti per la Transizione Verde e Digitale all’Università di Camerino e la volontaria ha conseguito la Laurea in Scienze dell’Educazione ad Unimore.

Nel corso dell’esperienza, i volontari collaboreranno attivamente alla promozione della conoscenza del territorio coinvolto dalla rete delle ferrovie dismesse modenesi, rivolgendosi a cittadini, studenti, enti pubblici e soggetti privati. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza delle criticità ambientali e paesaggistiche, ma anche delle opportunità di sviluppo turistico, stimolando il coinvolgimento individuale e collettivo in buone pratiche di tutela, valorizzazione e sostenibilità.

Il Sistema dei Musei e Orto Botanico di Unimore, diretto dal prof. Gianluca Carnevale, Delegato per le iniziative museali e i musei scientifici ad esso afferenti, stanno da tempo dedicando grande attenzione allo sviluppo di nuovi modelli di cooperazione, capaci di promuovere stili di vita sostenibili e di delineare prospettive innovative sul ruolo degli Atenei nel rapporto tra scienza e società. In questo contesto si inserisce il progetto pluriennale “Sguardi sulla rete delle ferrovie dismesse modenesi”, dal quale ha preso forma la proposta di Servizio Civile Ambientale di Unimore.