Nella prima settimana di Marzo si è svolta negli ospedali Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e Sant’Anna di Castelnovo né Monti la dodicesima edizione della Scuola di formazione in Chirurgia Otologica. Dalla chirurgia sulla membrana timpanica fino all’intervento di applicazione di un impianto cocleare, le principali problematiche otologiche dalla diagnosi al trattamento, sono state affrontate nei giorni scorsi con i massimi esperti a livello nazionale.

Il corso si svolge ogni anno nell’ambito della Scuola di formazione in Chirurgia Otologica, è organizzato dalla Struttura Dipartimentale di Audiologia e Otochirurgia dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia di cui è responsabile il dottor Giovanni Bianchin con la collaborazione del dottor Luigi Renna e ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Audiologia e Foniatria e dell’Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Liberi professionisti.

Frequentando la due giorni di full immersion i professionisti provenienti da diverse realtà italiane hanno preso parte a un percorso formativo composto da lezioni frontali e dalla possibilità di seguire interventi, confrontandosi direttamente con i chirurghi e avendo l’opportunità di una osservazione direttamente al microscopio operatorio. Specificità importante è stato inoltre il coinvolgimento come docenti e discenti degli operatori di sala operatoria. Ciò ha consentito un confronto particolarmente interessante sulla gestione del paziente e nella preparazione del campo operatorio.

La sordità congenita riguarda un 1 bimbo ogni 500 nati, negli adulti i problemi di udito interessano circa il 12% della popolazione dopo i 60 anni di età fino a valori del 50% per gli over 70. Nella struttura di Audiologia e Otochirurgia vengono eseguiti circa 30 interventi all’anno di impianto cocleare (dispositivo elettronico in grado di convertire suoni acustici in impulsi elettrici che arrivando al nervo uditivo stimolano il cervello) e di protesi impiantabile (apparecchio che stimola le cellule nervose ancora funzionanti dell’orecchio interno).

Tutto ciò fa del Santa Maria Nuova e del Sant’Anna uno delle prime realtà in Regione e nel Nord Italia, in questa realtà vengono applicate tecniche specifiche per ridurre al minimo il traumatismo chirurgico del nervo acustico e consentire il recupero ottimale dell’udito e la soppressione del sintomo acufene. In questo ambito è particolarmente attiva la chirurgia pediatrica con staff anestesiologico dedicato. Altro punto di forza dell’Otochirurgia reggiana è l’organizzazione che segue i pazienti impiantati, composta da tecnici di audiometria e logopedisti che regolano i dispositivi e rieducano i pazienti portatori di impianto cocleare. Un gruppo di professionisti si dedica in particolare al controllo del sintomo acufene particolarmente invalidante in una parte non indifferente di popolazione.

L’attività chirurgica dell’orecchio ha favorito la scelta di Castelnovo ne’ Monti come sede del Centro Federale Nazionale Sport per Sordi compiuta dalla Regione Emilia – Romagna e dalla Federazione Sport Sordi Italia. I raduni sportivi nel 2025 sono stati 35 e hanno fatto registrate circa 2mila 500 presenze all’ombra della “Pietra”. La collaborazione tra Regione, Comune, Ospedale e Federazione Sport Sordi Italia (FSSI) avrà un ulteriore importante momento poichè è oramai a conclusione la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport con caratteristiche dedicate ai deboli di udito.

Nelle immagini: i partecipanti al Corso e i Tutor (dottor Giovanni Bianchin, dottor Luigi Renna, dottoressa Margherita Bettini); il dottor Francesco Soncini Responsabile sanitario del Sant’Anna di Castelnovo né Monti e il personale di Sala Operatoria; un momento della due giorni