Sabato 14 marzo a Modena, presso il BPER Forum di via Aristotele con inizio alle 21:00, concerto dei “Cèdipeggio”, con la preziosa e gradita partecipazione del M° Paolo Zoboli al pianoforte e del M° Raffaello Sapere al flauto.

Si tratta di uno spettacolo in beneficenza per Medici Senza Frontiere, prima del quale saranno presentati gli organizzatori dell’evento; gli ospiti Francesca Maletti, Vice Sindaca di Modena e Lucia Melloni, Operatrice umanitaria che durante la serata porterà testimonianza sui progetti di assistenza medico umanitaria di Medici Senza Frontiere.

Medici Senza Frontiere (MSF) è attivamente presente e operativa nelle zone menzionate, spesso in contesti di estrema emergenza e insicurezza.

Focus sulla fornitura di cure mediche, supporto chirurgico e aiuti umanitari (situazione aggiornata a inizio 2026).

Gaza / Palestina

Situazione: A inizio 2026, la situazione è catastrofica. Nonostante il blocco israeliano che impedisce l’ingresso di nuovo personale internazionale e forniture da gennaio 2026, e nuove regole restrittive che impongono la partenza a diverse ONG entro il 1° marzo 2026, MSF è determinata a restare con il personale locale.  Attività: Gestione di feriti di guerra, supporto a diversi ospedali (inclusi Al-Aqsa e Nasser), cliniche mobili e fornitura di acqua pulita. Nel 2025, MSF ha sostenuto 1 letto ospedaliero su 5 a Gaza e assistito 1 parto su 3.

Sudan

Situazione: Conflitto brutale in corso dal 2023 che ha causato sfollamenti di massa e collasso del sistema sanitario. Attività: MSF ha dovuto adattare rapidamente le attività, rispondendo a picchi di malnutrizione, casi di morbillo e feriti da arma da fuoco/schegge in campi sfollati sovraffollati.

Bangladesh

Situazione: Presenza focalizzata principalmente sull’assistenza ai rifugiati Rohingya nel distretto di Cox’s Bazar. Attività: MSF gestisce cliniche che forniscono assistenza sanitaria primaria e secondaria, vaccinazioni, supporto nutrizionale e salute mentale per una popolazione che vive in condizioni precarie.

America Latina (es. Haiti, Colombia, rotte migratorie)

Situazione: Crisi croniche, violenza urbana e supporto a migranti lungo le rotte pericolose (es. Darién Gap). Attività: MSF fornisce assistenza medica, psicologica e trattamento per le vittime di violenza sessuale, oltre a gestire cliniche mobili per popolazioni escluse dall’assistenza sanitaria.

Repubblica Democratica del Congo (RDC)

Situazione: Conflitti persistenti nell’est, epidemie (colera, morbillo) e malnutrizione.  Attività: Risposta alle emergenze sanitarie, vaccinazioni, trattamento per la malnutrizione e supporto chirurgico.

Yemen

Situazione: Conseguenze a lungo termine del conflitto, insicurezza alimentare e collasso dei servizi di base. Attività: MSF opera in diversi governatorati fornendo assistenza sanitaria salvavita, specialmente nel campo materno-infantile, cure chirurgiche e gestione di centri nutrizionali.

A seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, MSF sta adattando i propri programmi per rispondere alla situazione e sta monitorando attentamente l’evoluzione dei bisogni umanitari.

 

Cosa facciamo in Iran

Lavoriamo in Iran per colmare le carenze nell’accesso all’assistenza sanitaria tra le comunità emarginate, tra cui rifugiati afghani e altre popolazioni vulnerabili. A sud di Teheran, dove abbiamo avviato un progetto nel 2012, i nostri team forniscono assistenza sanitaria di base presso un ambulatorio e grazie alle attività di clinica mobile.                    I servizi includono:

  • cure per malattie infettive e non trasmissibili
  • salute sessuale e riproduttiva
  • supporto per la salute mentale e psicosociale
  • cura delle ferite
  • screening e trattamento dell’epatite C
  • trasferimenti a strutture di assistenza per cure specialistiche
  • supporto sociale e promozione della salute.

A Mashhad, vicino al confine con l’Afghanistan, siamo presenti dal 1996 e gestiamo cliniche mobili che offrono consultazioni mediche e psicologiche e screening per malattie infettive tra gruppi vulnerabili. Parallelamente, nel distretto di Golshahr forniamo servizi destinati ai rifugiati afghani, tra cui consulenza, educazione sanitaria, supporto sociale e orientamento verso altre strutture sanitarie. Nella provincia di Kerman, MSF è l’unica organizzazione medica che fornisce direttamente servizi sanitari ai rifugiati afghani. I nostri centri di assistenza sanitaria primaria servono aree con scarsa copertura sanitaria nella città di Kerman, che ospita circa 200.000 afghani. Dall’aprile 2024, gestiamo la clinica Vahdat fuori dalla città e gestiamo un’altra clinica in collaborazione con le autorità sanitarie, offrendo cure per malattie trasmissibili e non trasmissibili, salute sessuale e riproduttiva, supporto per la salute mentale e psicosociale, cura delle ferite e screening per TBC, HIV ed epatite B e C.

Cosa facciamo in Libano

In Libano, i nostri team supportano diverse comunità che hanno scarso accesso alle cure sanitarie, andando oltre l’assistenza sanitaria di base e includendo la distribuzione di beni di prima necessità e il ricovero in strutture che offrono cure specialistiche in un Paese ancora sconvolto dalle conseguenze della guerra. Gestiamo attualmente cliniche a Bourj Hammoud, nei sobborghi settentrionali di Beirut, rivolte soprattutto ai lavoratori migranti, a cui offriamo assistenza medica e supporto per la salute mentale. Nel governatorato di Baalbek-Hermel, gestiamo due cliniche ad Arsal e Hermel, fornendo assistenza sanitaria alle comunità locali in difficoltà e alle persone rifugiate. Nel nord del Libano, sosteniamo le cliniche del Ministero della Salute a Tripoli, la seconda città del Paese, che affronta gravi difficoltà economiche, e gestiamo cliniche mobili nella regione di Akkar, raggiungendo i cittadini siriani che non hanno accesso alle cure sanitarie. Nel Libano meridionale, nei governatorati del Sud e di Nabatiyeh, gestiamo cliniche mobili e sosteniamo ambulatori sanitari sin dall’intensificarsi del conflitto nel 2024.

_____________________

Medici senza Frontiere dal 1971 é impegnata in prima linea a portare soccorso medico-umanitario durante le emergenze e ovunque l’accesso alle cure sia negato e nel cuore della nostra identità c’è l’impegno a essere indipendenti, neutrali e imparziali… oltre 50 anni fatti anche di testimonianza, denunce, prese di posizione su temi umanitari e importanti traguardi raggiunti. MSF opera in oltre 70 Paesi e le sue attività sono in continua evoluzione a seconda dell’emergenza.

Ingresso posto unico: 20 euro – prevendita biglietti: www.diyticket.it