
Grazie a questo sistema coordinato, una parte significativa delle famiglie potrà accedere al servizio con costi molto contenuti o azzerati. In particolare, per le famiglie con ISEE fino a 19.780 euro il costo del nido e della mensa viene di fatto azzerato; tra 19.780 e 26.000 euro la contribuzione copre sostanzialmente il solo costo del pasto; oltre questa soglia la partecipazione cresce progressivamente in base all’ISEE fino alla retta massima di 365 euro mensili, importo che non copre comunque il costo reale del servizio, sostenuto in larga parte dalla fiscalità collettiva. Con questo nuovo sistema, fino al 40% delle famiglie potrà accedere al servizio senza costi a carico, grazie all’integrazione tra Bonus Nido nazionale, risorse regionali e agevolazioni previste dai Comuni. A partire da settembre 2026 i bambini che frequenteranno i nidi dell’Unione saranno 557, con un incremento di 21 posti rispetto all’anno educativo in corso.
«L’obiettivo – spiega Maurizia Rebecchi, Sindaca di Ravarino e Assessora con delega ai Servizi Scolastici per l’Unione Comuni del Sorbara – è rafforzare il diritto all’educazione fin dalla prima infanzia e sostenere in modo concreto la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Con il nuovo modello tariffario abbiamo costruito un sistema più equo e progressivo, capace di integrare al meglio le misure nazionali e regionali: garantire la sostenibilità del servizio mantenendo costi calmierati per le famiglie è il nostro impegno concreto». Tutte le informazioni relative al nuovo sistema tariffario, ai requisiti ISEE e alle modalità per richiedere il Bonus nido sono disponibili sul sito istituzionale dell’Unione dei Comuni del Sorbara e presso gli uffici dell’Area Servizi Educativi e Scolastici.




