La Festa dell’Uva di Castellarano entra ufficialmente nel circuito delle “Sagre di Qualità” d’Italia, il marchio promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) per valorizzare le manifestazioni che rappresentano in modo autentico l’identità dei territori, con particolare attenzione anche a storia e tradizione, enogastronomia e prodotti tipici locali.
Il riconoscimento è stato assegnato a Roma, al termine di un percorso che ha coinvolto 15 regioni italiane, con 44 nuove sagre premiate per il 2025 (a fronte di circa 20.000 sagre organizzate ogni anno in Italia) e 21 eventi di qualità, oltre a 3 menzioni speciali. Numeri che testimoniano il valore e la selettività di un marchio che rappresenta una garanzia di autenticità, qualità e radicamento territoriale.
La cerimonia si è svolta in due momenti: domenica 15 marzo all’Ergife Hotel, con un evento aperto ai volontari e condotto da Matilde Brandi e Beppe Convertini, e lunedì 16 marzo nella Sala Koch del Senato della Repubblica, dove sono stati consegnati ufficialmente i riconoscimenti.
Durante la serata all’Ergife ogni delegazione ha portato con sé una cesta di prodotti tipici del proprio territorio, a testimonianza del forte legame tra sagre e valorizzazione enogastronomica. In questo contesto, la conduttrice Matilde Brandi ha chiesto alla delegazione di Castellarano se avesse portato i tortellini, dando vita a un simpatico scambio sul palco: il sindaco Giorgio Zanni ha infatti risposto con ironia ricordando che a Reggio Emilia si chiamano cappelletti.
Un siparietto che è proseguito anche sui social, dove il sindaco – taggando la conduttrice – ha rilanciato con un invito ufficiale a partecipare alla prossima Festa dell’Uva per assaggiare i veri cappelletti reggiani.
Un risultato che premia una manifestazione capace, da oltre cinquant’anni, di raccontare la storia della comunità castellaranese, valorizzare le tradizioni locali e rafforzare il legame tra territorio, storia, cultura ed economia.
«La Festa dell’Uva entra tra le Sagre di Qualità ed è un riconoscimento molto importante e prestigioso – dichiara il sindaco Giorgio Zanni –. Un premio che ritiriamo noi oggi e che appartiene a molti, il frutto del lavoro e della passione di una comunità intera. A tutte e tutti coloro che, in 54 edizioni, hanno contribuito a costruire, pensare e ripensare, far crescere questa Festa: alla Pro Loco e ai suoi presidenti e presidentesse di ogni tempo, ai tantissimi volontari, alle associazioni, agli amministratori, agli sponsor, alle realtà culturali e sportive. A tutta la comunità che ogni anno la rende possibile e sempre migliore va questo riconoscimento».
«Ricevere questo premio significa vedere riconosciuto il lavoro di tantissime persone che ogni anno si mettono a disposizione con passione e dedizione – aggiunge la presidente della Pro Loco di Castellarano, Chiara Rubbiani –. La Festa dell’Uva è prima di tutto una grande esperienza collettiva, capace di unire generazioni diverse e di coinvolgere tutto il paese. Questo traguardo ci dà ancora più energia per continuare a crescere e a valorizzare il nostro territorio».
I marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” rappresentano infatti un presidio autentico di identità e appartenenza, assegnati secondo criteri rigorosi e controlli sul campo. In Italia le sagre generano un valore economico e sociale rilevante, coinvolgendo milioni di visitatori e sostenendo in modo concreto le economie locali.
Il riconoscimento ottenuto dalla Festa dell’Uva si inserisce in un percorso nazionale che, dal 2018 al 2025, ha portato all’assegnazione complessiva di centinaia di marchi a manifestazioni capaci di promuovere i territori e difenderne l’autenticità. Il prossimo appuntamento è già fissato: la 55ª Festa dell’Uva si terrà a Castellarano dal 16 al 20 settembre 2026, pronta a rinnovare una tradizione che oggi è, più che mai, patrimonio condiviso di un’intera comunità.




