
Giovedì 19 marzo, l’Accademia Italiana della Cucina celebra, tramite tutte le sue delegazioni in Italia e nel mondo, il riconoscimento dell’Unesco che ha dichiarato la Cucina Italiana “Patrimonio Immateriale dell’umanità” il 10 dicembre 2025.
Per la prima volta il riconoscimento va a una cucina nazionale “quale insieme di saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali, trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale”. Ad essere premiato non è solo il cibo quindi, ma un modello culturale condiviso, parte fondamentale dell’identità del Paese.
La candidatura, nata da un’iniziativa della rivista dell’Accademia Italiana della Cucina (fondata nel 1953), della Fondazione Casa Artusi (2007), e dalla rivista “La Cucina Italiana” (1929), è stata sostenuta dal governo italiano, che l’ha presentata come “la “cucina degli affetti”, che trasmette memoria, cura, relazioni e identità, raccontando storie di famiglie e comunità attraverso il cibo. Riflette il legame tra paesaggi naturali e comunità, incarnando memoria, quotidianità e cultura dei territori”.
Anche la Delegazione di Reggio Emilia dell’Accademia Italiana della Cucina, guidata dalla delegata Anna Marmiroli, domani 19 marzo, alle ore 19.45 all’Agriturismo “Il Bove” (via Salimbene da Parma, 115) a Reggio Emilia, celebra il prestigioso riconoscimento con una iniziativa dal titolo “La Cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale”.
L’Amministrazione Comunale sarà rappresentata dal presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori.




