Nel pomeriggio del 17 marzo 2026, un uomo di 41 anni, residente nella provincia di Monza e Brianza, è stato fermato dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia vicino al parcheggio dell‘ospedale Santa Maria Nuova. La sua presenza nell’area ha attivato i protocolli di sicurezza poiché si trovava in violazione di un ordine restrittivo che gli imponeva il divieto di avvicinarsi alla sua ex compagna, una donna di 55 anni residente a Reggio Emilia.
Sebbene la donna si fosse recata spontaneamente in caserma quella mattina con l’intenzione di riprendere i rapporti, la misura cautelare – che obbligava l’uomo a mantenere una distanza di almeno 500 metri – era ancora pienamente vigente. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha opposto una violenta resistenza, colpendo gli agenti con calci. Per contenere la situazione, i militari sono stati costretti ad utilizzare lo spray urticante in dotazione, riuscendo infine a bloccare il soggetto.
Durante l‘intervento, entrambi gli operatori hanno subito lesioni causate dall‘aggressività dell‘uomo. Di conseguenza, il 41enne è stato arrestato con l‘accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alla violazione dell‘ordine di allontanamento. Al termine delle formalità di rito, è stato posto in custodia a disposizione della Procura di Reggio Emilia.
L’intervento dei carabinieri è avvenuto dopo che il sistema di controllo del braccialetto elettronico indossato dall’uomo aveva segnalato la violazione del divieto nei pressi dell’ospedale, dove l’ex compagna si trovava per motivi medici. L’uomo è stato individuato a bordo di una utilitaria in Piazza Berengario da Carpi mentre tentava di allontanarsi; al momento del controllo, si è mostrato particolarmente teso e insofferente. Quando gli agenti hanno deciso di condurlo in caserma per ulteriori verifiche, l’uomo ha cercato di fuggire a piedi, venendo però raggiunto dai militari. La situazione è ulteriormente degenerata durante il fermo: il 41enne ha ingaggiato una colluttazione violenta, colpendo ripetutamente gli operanti con gomitate e calci. Un vice brigadiere ha riportato forti dolori al costato e difficoltà respiratorie a causa dei colpi ricevuti ed è stato successivamente trasportato al pronto soccorso. Un secondo militare ha invece riportato escoriazioni alle ginocchia durante le fasi concitate dell’arresto. L’impiego dello spray urticante è stato indispensabile per contenere l’aggressività dell’uomo e garantire la sicurezza degli agenti.
Una volta ristabilito l‘ordine, l’uomo è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto sulla base degli elementi raccolti a suo carico. Oltre alla violazione del provvedimento giudiziario di allontanamento, gli sono state contestate le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tuttora è sotto la custodia della Procura reggiana in attesa degli sviluppi giudiziari.




