Al di fuori del proprio nucleo familiare, costruire un futuro è possibile.
E’ quanto sta avvenendo a Casa Domani, sede della Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia ets, un luogo speciale nel quartiere Foscato, dove tre giovani adulti con disabilità stanno costruendo il proprio percorso di autonomia fuori dalla famiglia. Una casa-ponte dove vivono per circa un anno, affrontando le piccole e grandi sfide della quotidianità per progettare una vita indipendente futura.
Ilaria, Andrea e Gianluca hanno scelto di mettersi alla prova qui, con il supporto di Valentina, responsabile dei progetti socio-educativi della Fondazione. Grazie al ruolo fondamentale dell’equipe di ASP, ogni giorno i ragazzi sperimentano la gestione della propria quotidianità, condividono spazi comuni, vanno al lavoro, fanno la spesa, cucinano, trascorrendo il tempo libero insieme nel grande salone della Casa, aperto anche alle iniziative del quartiere.
Un’esperienza che porta con sé tante nuove amicizie. Questa settimana, per il secondo ‘Aperitivo a Casa Domani’, i residenti hanno incontrato i ragazzi e le famiglie di Università 21, l’associazione che accompagna studenti con forme diverse di disabilità cognitivo-comportamentali e senza diploma di scuola superiore in un percorso universitario presso l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.
“Non conoscevamo da vicino questa esperienza, molto stimolante per i nostri ragazzi e ragazze che si stanno misurando con l’ambiente universitario” hanno spiegato la presidente Loretta Melli e la vice presidente Rossana Cavatorti.
“L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto delle reciproche esperienze, ha permesso ai giovani di condividere le tappe di un percorso sfidante verso l’autonomia personale, sociale e abitativa – hanno spiegato la presidente Daniela Casi e la vice presidente Chiara Piacentini della Fondazione Durante e Dopo di Noi – i ragazzi e le ragazze che vivono a Casa Domani sono stimolati a sperimentare e a misurarsi ogni giorno in attività diverse e sono incoraggiati ad assumere responsabilità e nuovi approcci”. Alla serata erano presenti anche i consiglieri Gianfranco Brozzi e Duilio Braglia, insieme alla past president Enza Grillone.
Toccante la testimonianza di Ilaria, che vive a Casa Domani da maggio: “Qui ci troviamo bene. La cosa che amo di più è la libertà: libertà di scegliere autonomamente, fuori dall’orario di lavoro, come organizzare la mia giornata, i tempi e le cose da fare come preferisco, senza i condizionamenti e le regole che caratterizzano ogni famiglia. Siamo liberi ma non soli: gli educatori sono al nostro fianco alcune ore della giornata e possiamo contare sulla presenza di Wendy e Sandra, le studentesse che vivono nell’appartamento al piano di sotto che rappresentano per noi una presenza e un ulteriore punto di riferimento costante”.
Casa Domani, infatti, è un modello unico di convivenza: oltre all’appartamento per persone con disabilità e alla sede della Fondazione, ospita un appartamento per studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia che aderiscono a un progetto di portierato sociale.
Ilaria, Andrea e Gianluca hanno quindi mostrato agli ospiti il loro appartamento, vivacissimo e coloratissimo, dove vi è ancora un posto libero per una ragazza che volesse intraprendere questo percorso.
L’incontro è terminato con un momento conviviale e una bella foto di gruppo con la promessa di rivedersi presto.




