
È stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi il Piano Strategico della Ricerca 2026–2028 dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, il documento che definisce gli indirizzi che orienteranno le attività di ricerca dell’Istituto nei prossimi tre anni.
Obiettivo prioritario è il consolidamento di un sistema di ricerca avanzato e innovativo con un forte orientamento a produrre risultati di salute. Lungo il percorso sarà valorizzata la conoscenza del paziente oncologico negli aspetti di prevenzione, diagnosi, cura, servizi di sostegno alle persone sopravvissute al tumore.
Il Piano Strategico si inserisce in un contesto internazionale in rapida evoluzione, fortemente orientato alla medicina di precisione e guidato dalla digitalizzazione, ambito nei quali la ricerca oncologica svolta dall’Istituto di Reggio Emilia è di riferimento regionale e nazionale.
La strategia delineata si articola su quattro principali direttrici (pilastri) di sviluppo scientifico: prevenzione e modelli assistenziali, ricerca traslazionale, terapie innovative e partecipazione dei cittadini.
A queste si affiancano cinque aree trasversali abilitanti: trasferimento tecnologico, sanità digitale e intelligenza artificiale, qualità e integrità della ricerca, comunicazione istituzionale, relazioni esterne. Le aree trasversali sostengono e potenziano l’intero sistema di ricerca, secondo obiettivi e indicatori misurabili, nell’intento di creare un ecosistema della ricerca perché sia sostenibile, aperto e integrato, capace di rafforzare la competitività scientifica dell’IRCCS e la sua attrattività in termini di collaborazioni nazionali e internazionali.
Il Piano Strategico è stato presentato ai ricercatori e ai professionisti dell’Istituto in un’occasione di incontro che ha inteso valorizzare il processo partecipativo dal quale è nato il documento: un lavoro collegiale che ha coinvolto ricercatori, clinici e strutture aziendali, a garanzia che il Piano sia espressione dei bisogni e delle competenze della comunità scientifica dell’Istituto.
«Il nuovo Piano Strategico – spiega il Direttore Scientifico, prof Antonino Neri – non è solo un documento programmatico, ma un impegno condiviso verso una ricerca ambiziosa, sempre più responsabile e orientata al miglioramento dei percorsi di prevenzione e cura. Adesso non ci rimane che lavorare tutti insieme, Azienda, Direzione Scientifica e ricercatori, per sostenere l’IRCCS nelle sfide che lo attendono».




