Esattamente ottant’anni fa, il 31 marzo 1946, le donne di Formigine varcavano per la prima volta la soglia dei seggi elettorali, esercitando un diritto fondamentale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell’Italia. Per celebrare questo anniversario, che si inserisce nel più ampio percorso storico verso il Referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente, l’Amministrazione comunale ha organizzato una seduta del Consiglio comunale in adunanza aperta. L’appuntamento è fissato per giovedì 9 aprile alle ore 20.30 nella Sala consiliare del Castello.
In apertura sono in programma gli interventi della Sindaca Elisa Parenti e della Presidente del Consiglio comunale Antonietta Vastola. Saranno presenti Rita Cucchiara, prima Rettrice dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e la manager formiginese Irene Boni: le loro testimonianze offriranno uno sguardo su come i ruoli apicali ricoperti oggi siano anche il frutto di quel diritto conquistato ottant’anni fa. Il focus storico sarà affidato a Metella Montanari, Direttrice dell’Istituto Storico di Modena, con un intervento sull’Atlante provinciale dei consiglieri comunali, e a Germana Romani dell’Associazione di Storia Locale E. Zanni che ricorderà la figura di Edmea Corradini, la prima donna eletta nel Comune di Formigine.
Il programma sarà arricchito dalle letture di Elisa Grano, in collaborazione con il Circolo La Torre. I testi, selezionati dal Centro Documentazione Donna, approfondiranno il tema del processo partecipativo delle donne al voto. Previsti anche interventi dei Consiglieri comunali attuali.
“Ricordare oggi il 31 marzo 1946 – ha dichiarato la Sindaca di Formigine, Elisa Parenti – non è un semplice esercizio di memoria. Ottant’anni fa, il primo voto delle donne ha segnato l’inizio di una nuova era di partecipazione. Quel gesto ha aperto la strada ai diritti e alle opportunità di cui godiamo oggi. Il nostro impegno quotidiano deve essere quello di onorare questa conquista, garantendo che i valori di partecipazione e parità continuino a essere il motore pulsante della comunità e delle istituzioni. Invito tutta la cittadinanza a partecipare a questo Consiglio aperto, per celebrare insieme un traguardo che appartiene a tutti noi”.




