Già il nome ne racchiude il significato, il valore, l’obiettivo: “OpenParri” è il nuovo archivio digitale dell’Istituto Storico Parri-Bologna Metropolitana, che sarà online, ad accesso libero e consultabile da tutti, in una data scelta non a caso: il 25 aprile, giorno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Un unico database – consultabile da domani al link openparri.istitutoparri.it – raccoglierà il ricchissimo patrimonio archivistico dell’Istituto già presente nel precedente sistema “Biblioteca Digitale”: oltre 130 fondi archivistici, più di 700mila record e 33.000 immagini, oggi ripensati in una piattaforma nuova, progettata per offrire un accesso più chiaro, efficace e ampio a documenti, fondi cartacei, materiali audiovisivi, immagini fotografiche, manifesti, testi digitalizzati, periodici e riviste, raccolte bibliografiche.
Il cuore dell’operazione è tanto tecnologico quanto culturale: l’obiettivo di OpenParri è valorizzare, rendere accessibile e mettere in relazione questo patrimonio con strumenti di consultazione avanzati, inclusivi e coerenti, in linea con le esigenze della ricerca e della fruizione pubblica della conoscenza storica. Progetto che la Regione finanzia con oltre 30mila euro di contributi nel triennio 2025/2027, nell’ambito della legge 3/2016 sulla promozione e il sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna; risorse che hanno permesso di realizzare la nuova piattaforma e altre azioni di implementazione previste per il prossimo anno e mezzo.
Oggi in viale Aldo Moro, alla vigilia del 25 aprile, la presentazione alla stampa, con il presidente della Regione Michele de Pascale, l’assessora alla Cultura Gessica Allegni, la direttrice dell’Istituto Storico Parri-Bologna Metropolitana Agnese Portincasa e l’assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara.
Certamente “mettere online” le fonti e renderle consultabili, ma il senso di OpenParri va ben oltre: trasformare un grande patrimonio documentario in un bene pubblico vivo e interrogabile, uno spazio digitale in continua evoluzione, capace di parlare a tutti e tutte: studiosi, insegnanti e studenti, ma anche a operatori culturali, cittadini e appassionati. La piattaforma permetterà infatti di esplorare i contenuti per tipologia documentaria e per provenienza dei fondi, rendendo più semplice l’accesso a un materiale che racconta persone, enti, istituzioni e vicende della storia di Bologna e della città metropolitana nel Novecento, con ampie digressioni anche sulla storia nazionale ed europea.
“Quello dell’Istituto Storico Parri-Bologna Metropolitana è un patrimonio ricchissimo- affermano de Pascale e Allegni-, che grazie al nuovo archivio digitale viene valorizzato dal punto di vista tecnologico e culturale e messo a disposizione di tutte e tutti, come sempre deve essere la cultura: accessibile, fruibile, capace di suscitare e dare risposta a curiosità e interrogativi. OpenParri amplia l’accesso, migliora la consultazione e rafforza la funzione pubblica dell’archivio: custodire la memoria, renderla condivisibile e restituirla alla collettività come risorsa viva per interrogare il presente. Il tutto in una fase, quella che stiamo vivendo, in cui c’è particolare bisogno di guardare alla storia e di fare memoria. La Regione- chiudono presidente e assessora- è e sarà sempre al fianco di questi progetti, che sosteniamo convintamente. Ringraziamo l’Istituto, il gruppo di persone che ci ha lavorato e il Comune di Bologna, con il cui supporto il Parri in questi anni ha sviluppato attività importanti di ricerca e divulgazione, a partire dalle scuole dell’Emilia-Romagna”.
“OpenParri- aggiungono il presidente dell’Istituto Parri, Virginio Merola, e la direttrice Portincasa- segna una tappa fondamentale nel percorso di innovazione culturale dell’Istituto Storico Parri: un’evoluzione tecnologica che è anche investimento sulla storia e sulla memoria, riconosciute come infrastrutture pubbliche di conoscenza e strumenti chiave del welfare culturale. La nuova piattaforma mette a disposizione un patrimonio articolato e si configura come ambiente di ricerca capace di generare connessioni e nuove narrazioni sulla storia del Novecento e del XXI secolo”.
“Il nuovo archivio dell’Istituto Storico Parri- conclude Ara- rappresenta una grande opportunità per il mondo educativo, per le scuole e per tutte le persone competenti e interessate alla storia. Si conferma il ruolo dell’Istituto come luogo vivo, capace di promuovere la memoria del Novecento e di accompagnare le nostre comunità nelle sfide della contemporaneità”.
Il progetto
Accessibilità, conoscenza, affidabilità: queste le tre parole chiave della filosofia che anima il progetto. Accessibilità, perché l’infrastruttura è pensata come un servizio realmente inclusivo, in linea con gli standard internazionali e con una forte idea di valore condiviso e di welfare culturale. Conoscenza, perché il motore di ricerca e l’architettura dei dati sono concepiti per orientare l’utente, che può entrare in sistemi archivistici complessi senza spaesamento, per accedere al dato nudo e puro che nell’ambiente digitale si trasforma in occasione di studio, approfondimento e scoperta. Affidabilità, perché il design dell’esperienza di consultazione punta a restituire trasparenza, qualità istituzionale e chiarezza d’uso.
Il nuovo archivio digitale non è solo un utile strumento di ricerca, ma anche una piattaforma capace di costruire percorsi, connessioni e nuove modalità di racconto della storia del Novecento e del XXI secolo, a partire proprio da queste importanti giornate dedicate ai temi della Resistenza, della Liberazione e dei valori costituzionali.
Obiettivo reso possibile grazie al lavoro, guidato dalla direttrice Portincasa, di cinque esperti tra storici e archivisti del Parri, insieme al team di cinque professionisti tra sviluppatori e designer.
L’Istituto Storico Parri-Bologna Metropolitana
OpenParri si inserisce pienamente nella missione dell’Istituto, fondato nel 1963 e parte della rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Completamente rinnovato nell’ultimo quinquennio e forte del protocollo d’intesa con il Comune di Bologna, l’Istituto ha agito in una logica strategica di valorizzazione del proprio patrimonio archivistico per sviluppare attività di ricerca, divulgazione, public history e storia digitale con un focus sulla storia contemporanea di Bologna metropolitana, in dialogo con il contesto nazionale e internazionale. Particolarmente rilevante l’azione didattica che raggiunge, con il suo piano dell’offerta formativa, più di 10mila studenti l’anno nel territorio regionale. In questo quadro di innovazione costante e strategica OpenParri rappresenta un passaggio rilevante e decisivo: un importante avanzamento tecnico insieme a un investimento strategico sulla memoria come infrastruttura pubblica di conoscenza. Al servizio di un pubblico mai come oggi attento alla storia recente e alle radici di questo presente.
Per approfondimenti sull’Istituto Parri e gli archivi che conserva è possibile consultare anche le schede pubblicate nel Sistema informativo archivistico regionale https://archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/scons/037006-004




