Una piazza gremita, tante famiglie, associazioni, amministratori e soprattutto numerosi giovani. Casalgrande ha celebrato ieri mattina l’81° anniversario della Liberazione con una cerimonia molto partecipata in Piazza Martiri della Libertà, tra momenti solenni, musica, riflessioni sull’attualità e il tradizionale corteo cittadino nei luoghi della memoria.

Ad aprire la mattinata sono stati i giovani musicisti della Mikrokosmos Opera, accompagnati dal Coro Spallanzani, che hanno proposto alcuni brani molto apprezzati dal pubblico, tra cui il celebre tema de La vita è bella. A seguire il momento dell’Alzabandiera, curato dal Gruppo Alpini di Casalgrande, con l’esecuzione dell’Inno nazionale.

Cuore della cerimonia gli interventi istituzionali. Il sindaco Giuseppe Daviddi ha ricordato il sacrificio dei giovani che presero parte alla Resistenza, sottolineando il valore della libertà conquistata a prezzo della vita.

“Molti di quei ragazzi non tornarono. Furono arrestati, torturati, fucilati, deportati. Eppure non si fermarono. Avevano capito che la libertà vale più della paura e che la dignità umana non si negozia”, ha detto il primo cittadino.

Nel suo discorso Daviddi ha poi rivolto lo sguardo anche ai conflitti contemporanei, lanciando un messaggio netto contro ogni guerra: “La democrazia non si esporta con le bombe. La pace richiede il coraggio del dialogo”.

È intervenuta anche Stefania Martini, presidente di Anpi Casalgrande, che ha richiamato l’importanza di custodire la memoria della Resistenza e vigilare sui valori costituzionali: “Mai come ora è necessario tenere gli occhi aperti. I segnali di un ritorno a tempi bui sono evidenti”.

Per Anpc ha preso la parola Matteo Balestrazzi, ricordando il ruolo di Casalgrande nella Resistenza reggiana: “Il nostro territorio non è stato ai margini della storia, ma parte viva della lotta di Liberazione”.

Particolarmente sentito anche l’intervento di Mario Lucchi, capogruppo degli Alpini: “Conoscere la guerra aiuta ad amare ancora di più la pace”.

Spazio infine ai giovani con Miriam Marino, rappresentante del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi: “Mettersi a disposizione della comunità è il modo migliore per sentirsi cittadini responsabili”.

Dopo gli interventi, la celebrazione è proseguita con il corteo cittadino e la deposizione delle corone all’Obelisco e al monumento ai Caduti partigiani, dove il sindaco ha letto uno a uno i nomi dei caduti casalgrandesi.

Le iniziative si sono concluse con la visita al cippo di San Donnino, alle Pietre d’Inciampo, alle targhe commemorative e ai cimiteri del territorio. Una giornata intensa, nel segno della memoria e dei valori di libertà, democrazia e pace.