Prosegue il percorso di risanamento dei conti delle Aziende Sanitarie Modenesi. Sono stati approvati oggi i due bilanci consuntivi 2025 con un fabbisogno residuo complessivo che scende a 21.225.946 contro i 34.901.563 del 2024, con una riduzione del 40% rispetto all’anno precedente. Per il 2026 è confermata la previsione del pareggio di bilancio.
L’Azienda USL di Modena ha approvato il proprio Bilancio Consuntivo 2025 con un fabbisogno residuo di 13.269.634 milioni di euro. Si tratta di un dato in netto miglioramento rispetto a quello dell’anno precedente, che era di 19,8 milioni, con una riduzione del 33%. Anche per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena l’approvazione del proprio Bilancio Consuntivo 2025 segna un netto miglioramento rispetto all’anno precedente, con un fabbisogno residuo di 7.956.312,00 milioni di euro contro i 15.101.563 milioni del 2024, con una riduzione del 47,3%.

“Il risultato di esercizio – chiarisce Luca Petraglia, Direttore amministrativo dell’Ausl di Modena – è dovuto all’impegno che l’Azienda ha posto nel corso dell’anno per contenere i costi di sistema, con particolare riferimento ai beni sanitari, alla farmaceutica convenzionata e a una ottimizzazione nella gestione delle risorse umane. Abbiamo infatti avviato importanti percorsi di riduzione dei contratti atipici, e contemporaneamente gestito i maggiori costi dei rinnovi contrattuali e degli incrementi per l’attuazione del piano straordinario della specialistica ambulatoriale e recupero dei tempi di attesa chirurgici, cui si è aggiunto il percorso che ci ha consentito di superare nei tempi stabiliti l’utilizzo delle cooperative di medici nei PS e nella ginecologia”.
“Il bilancio consuntivo – ha aggiunto Cosimo Palazzo, Direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena – è frutto di un costante lavoro di razionalizzazione delle spese, ottenuto anche grazie a un’ampia ridefinizione degli assetti organizzativi, al fine di promuovere una ancora maggiore integrazione tra le Aziende Sanitarie provinciali nell’ottica della massima collaborazione e valorizzazione delle competenze professionali, il potenziamento, ove possibile, delle economie di scala nell’acquisto dei beni e dei servizi e l’ottimizzazione dei costi delle risorse umane, pur nell’esigenza di gestire l’aumento dei costi energetici, dei rinnovi contrattuali e della riduzione delle liste d’attesa, garantendo al contempo ”.
Nell’impostazione dei bilanci viene confermato l’impegno a garantire il diritto universale alla cura, ribadendo la centralità del servizio sanitario pubblico. Il miglioramento dei conti è stato possibile grazie a un lavoro in stretta sinergia con la Regione, l’assessorato alle Politiche per la Salute e con tutte le Aziende sanitarie regionali. Nonostante il cronico sottofinanziamento nazionale e un contesto internazionale pieno di incertezze, viene confermata la previsione per il 2026 del pareggio di bilancio, come indicato nei bilanci preventivi già approvati dalla Giunta e dalle Aziende.




