
L’intervento non rappresenta solo un’opera di rigenerazione urbana, ma un omaggio tangibile alla memoria di Maurizio Cevenini, traducendo i suoi valori di prossimità e accoglienza in uno spazio fisico rinnovato.
Piazzetta Maurizio Cevenini, già piazza di Porta San Mamolo, si prepara a diventare un nuovo spazio urbano nel cuore di Bologna: un luogo di sosta, attraversamento e relazione, collocato in una soglia significativa della città, tra il centro storico, i viali e l’espansione verso sud.
L’intervento, finanziato con 900.000 euro dal programma PN Metro Plus e Città Medie 2021-2027 – Impronta Verde e Neutralità Climatica è uno dei progetti pilota di Bologna Verde, nasce dalla volontà di restituire qualità a uno spazio oggi fortemente segnato dall’asfalto, dal traffico e da una fruizione prevalentemente di passaggio. Il progetto, curato da Open Project, propone una trasformazione misurata ma profonda: eliminare la superficie impermeabile, aumentare la permeabilità del suolo, migliorare il benessere degli alberi esistenti e rendere la piazzetta più accogliente, leggibile e vivibile.
Il disegno prende ispirazione dalla storia del luogo, dove la città conserva la memoria della Porta San Mamolo e dell’antico tracciato murario. Il progetto lavora proprio su questa stratificazione, mirando a valorizzare la bellezza nascosta del luogo attraverso percorsi, materiali, luce e verde.
Due sono i segni principali della nuova piazzetta: il percorso delle Mura, più rettilineo e veloce, richiama idealmente l’antico andamento delle difese urbane tra Porta San Mamolo e Porta Saragozza e il percorso interno, più curvo, lento e accogliente.
Intorno a questi due tracciati si organizzano le nuove sedute curvilinee, pensate per favorire il dialogo e la socialità, e un sistema di illuminazione capace di rendere lo spazio riconoscibile e sicuro anche nelle ore serali.
Il verde è il cuore dell’intervento. I 63 tigli esistenti, piantati nella seconda metà degli anni Sessanta, costituiscono la struttura identitaria della piazza. Il progetto li tutela e li valorizza, liberandoli dalla costrizione dell’asfalto e affiancando un nuovo sistema di aiuole continue con specie adatte all’ombra.
La piazzetta diventa così un piccolo ecosistema urbano capace di:
- migliorare il microclima e ridurre l’isola di calore
- favorire la biodiversità e filtrare gli inquinanti
- gestire in modo naturale le acque meteoriche grazie a una nuova pavimentazione filtrante e superfici chiare e porose che riducono il surriscaldamento estivo.
Piazzetta Cevenini diventa quindi un progetto di memoria e futuro: una soglia urbana che non si limita a essere attraversata, ma invita a fermarsi. Un luogo in cui la città storica incontra la città contemporanea, e in cui la cura dello spazio pubblico diventa occasione per riscoprire la dimensione civile di Bologna.
Il progetto architettonico e di arredo urbano è curato da Open Project S.r.l.
Il percorso partecipativo è a cura di Fondazione IU Rusconi Ghigi.




