«Ci troviamo in un momento storico decisivo. Le Province sono chiamate ad affrontare sfide cruciali, dal completamento dei progetti legati ai fondi PNRR per la scuola e la viabilità, fino al percorso legislativo per il pieno rilancio istituzionale ed economico dell’ente, per un Ente che non ha mai smesso di essere in campo, ma che per troppo tempo ha giocato senza scarpette ai piedi. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna perché con l’avvio di questo percorso condiviso di riordino territoriale, finalmente potremo migliorare la capacità di organizzarci e offrire servizi».

Con queste parole, il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, ha commentato il primo incontro sul riordino territoriale proposto dalla Regione Emilia-Romagna per ridisegnare il sistema degli enti locali. Il tavolo di confronto si è svolto martedì 19 maggio a Palazzo Europa, alla presenza delle istituzioni locali e dell’assessore regionale alla Programmazione strategica, Davide Baruffi.

«Questa prima tappa – prosegue Braglia – è stata determinante per avviare una riflessione seria e costruire, insieme ai Comuni, alle Unioni e alla Regiorna, la riforma del riordino territoriale».

«Si tratta di un processo partecipato che punta a consolidare le modalità con cui gli enti locali, a tutti i livelli, programmano e lavorano in sinergia. Sappiamo bene quanto le Province abbiano subito gli effetti di una riforma zoppa e mai compiuta negli scorsi anni, una situazione che oggi ci lascia con fortissimi bisogni a cui rispondere e risorse sempre più limitate. Per questo, giungere a una legge di riordino è fondamentale, non solo per la nostra istituzione ma per l’intero territorio».

Il percorso di riforma per il riordino territoriale in Emilia-Romagna prevede un tour provinciale dell’assessore Baruffi dal 19 maggio al 2 luglio, seguito da una consultazione online per cittadini e portatori di interesse. Il processo si concluderà all’inizio dell’autunno con un evento pubblico di restituzione per definire le linee guida del disegno di legge. Per ulteriori dettagli, consultare i canali ufficiali della Regione Emilia-Romagna.