
La riunione è stata utile per scambiare informazioni e mettere a fuoco una delle necessità che la maggior parte dei coordinatori ha sentito molto stringente, ovvero quella di far conoscere di più lo strumento del Controllo di vicinato come strumento di connessione con la Polizia Locale ma, anche, come vettore di senso civico e senso di comunità. Generale è stata la convinzione che queste esperienze vadano diffuse soprattutto tra i giovani.
Tra le testimonianze dei coordinatori dei gruppi, intervenuti numerosi, sono emerse diverse questioni che confermano come la sicurezza sia una combinazione di diversi fattori: dalla velocità eccessiva dei veicoli, ai grandi abbandoni di rifiuti in particolare nelle zone del forese, alla manutenzione del verde. I coordinatori dei gruppi del controllo di vicinato delle zone centrali hanno riconosciuto che dopo l’introduzione delle cosiddette zone rosse è aumentata la presenza delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, per alcuni di questi è necessario non diminuire il presidio nelle ore serali e notturne. Infine diversi coordinatori hanno ritenuto molto buono il coordinamento con l’ispettore di zona della Polizia Locale.
“Siete occhi e intelligenze a servizio della comunità – ha detto loro il sindaco Massimo Mezzetti – sono convinto che più occhi ci sono e meglio è nella convinzione che la sicurezza sia, appunto, una combinazione di tanti fattori e proprio per questo motivo noi parliamo di sicurezze”.
Il Sindaco ha condiviso la necessità di far aumentare la conoscenza del Controllo di vicinato, anche “attraverso una comunicazione che sia accattivante e che possa parlare ai più giovani per far loro conoscere anche questo strumento per aumentare il senso civico”
Il comandante Sola ha confermato l’impegno da parte della Polizia Locale nel dialogo con i gruppi e i coordinatori del Controllo del vicinato per affrontare le varie problematiche nell’obiettivo comune di risolverle.
L’assessora Camporota ha ricordato il dialogo costante con i gruppi del Controllo di vicinato che sono stati anche oggetto di approfondimento nel convegno dello scorso 14 maggio al Laboratorio Aperto, durante il quale sono state presentate altre esperienze attive in Italia in un’ottica di confronto. Il Controllo di vicinato, ha aggiunto l’Assessora, è parte di questo prezioso tessuto che compone il volontariato modenese, un altro tassello del mosaico di Modena capitale italiana del volontariato.




