
A seguito della denuncia presentata ai Carabinieri di Montecchio Emilia, l’uomo è stato deferito alla Procura di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati. Dopo aver valutato le prove raccolte, il GIP del Tribunale di Reggio Emilia ha disposto la misura cautelare in carcere. L’iter giudiziario si è concluso con la condanna dell’uomo – un 28enne di origine ucraina – a 3 anni, 10 mesi e 17 giorni di reclusione e a una multa di 950 euro. La sentenza, emessa l’11 luglio 2023, è divenuta definitiva il 26 settembre dello stesso anno. L’uomo è stato incarcerato il 28 settembre 2023 per l’espiazione della pena, rimanendo in custodia fino al 29 novembre, quando gli è stata riconosciuta una liberazione anticipata. Successivamente, ha richiesto una misura alternativa per scontare la restante pena al di fuori del carcere. Nel mese di ottobre 2025, il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia ha approvato la richiesta, accordandogli la detenzione domiciliare presso un’abitazione a San Polo d’Enza con termine fissato al 20 settembre 2026.
Tuttavia, tale beneficio era subordinato a rigide condizioni: l’uomo non poteva guidare veicoli e gli era proibito uscire dall’abitazione al di fuori di due specifiche fasce orarie. I Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza si sono occupati del monitoraggio dell’uomo per verificare il rispetto delle disposizioni. Tuttavia, il quadro è drasticamente peggiorato la sera del 17 maggio scorso, intorno alle 20:30, quando l’individuo è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Montecchio Emilia. I militari intervenuti hanno constatato che il 28enne si trovava alla guida di uno dei veicoli coinvolti, violando sia il divieto di condurre mezzi sia quello di allontanarsi da casa in orari non consentiti. Le infrazioni accertate sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria e hanno portato il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia a emettere un decreto d’urgenza per sospendere immediatamente la detenzione domiciliare. Di conseguenza, il 19 maggio, l’Ufficio Esecuzioni Penali ha disposto l’esecuzione del provvedimento per decretare la cessazione della misura domiciliare e il conseguente ritorno in carcere del soggetto. Il giorno successivo, i Carabinieri di Montecchio Emilia hanno eseguito l’ordine, rintracciando l’uomo e conducendolo nuovamente in carcere.




