Notte dei Musei 2026 – Galleria Estense

Ha fatto registrare numeri importanti e un clima di partecipazione empatica e diffusa la Notte Europea dei Musei che sabato 23 maggio ha trasformato Modena in un grande spazio culturale aperto e condiviso, confermando il successo dell’edizione 2025 e la crescita in termini numerici rispetto agli anni precedenti.

Sono stati circa 13.000 i visitatori ‘contati’ nei soli istituti culturali; le visite guidate e i laboratori hanno registrato in molti il tutto esaurito, mentre l’atmosfera della città ha restituito in ogni luogo il segno di una genuina voglia di partecipare. A conferma del tema prescelto – I musei uniscono un mondo diviso – la Notte modenese ha dimostrato di saper creare connessioni tra le persone.

Ogni sede coinvolta ha conosciuto momenti di grande affluenza, con numerosi appuntamenti a prenotazione esauriti in anticipo. Il Palazzo dei Musei si è confermato uno dei poli più frequentati, con oltre 3.000 ingressi distribuiti tra le diverse proposte, grazie anche all’esperienza partecipativa del “paesaggio di voci” che ha unito per la prima volta tutti gli istituti del complesso in un racconto condiviso. In 350 sono saliti sulla Ghirlandina, mentre quasi mille persone hanno animato il Complesso San Paolo, divise tra la mostra dedicata a Lucio Riva e l’evento Wine Food Experience. I musei dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia hanno accolto circa 600 visitatori, confermando l’interesse per i percorsi scientifici e divulgativi.

Ottimi riscontri sono arrivati anche da Palazzo Santa Margherita, dove si è registrato uno dei momenti più partecipati della serata: il Museo della Figurina ha coinvolto ben 1.250 persone, letteralmente ‘catturate’ dall’originale proposta del set fotografico “Io sono figurina”. Qui centinaia di visitatori, tra bambini, ragazzi e adulti, hanno potuto vivere l’avventura di trasformarsi in protagonisti di un album collettivo, portando con sé tre copie della propria figurina, in un gioco che ha coinvolto anche il sindaco Massimo Mezzetti e la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri. Numeri analoghi si sono registrati al Museo Enzo Ferrari, mentre riscontri molto positivi sono arrivati anche dall’Istituto Venturi di via dei Servi e dalle altre mostre proposte da Ago, tra cui “Visioni necessarie” alla Palazzina dei Giardini Ducali.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, che ha sottolineato come la serata abbia visto quasi tutti gli spazi aperti pieni di persone attente e partecipi, con le strade attraversate da visitatori muniti di mappe e opuscolo. “Il risultato”, ha osservato Bortolamasi, “è il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni culturali, musei, archivi, biblioteche, fondazioni e associazioni, capaci di costruire insieme un sistema coeso e dinamico che valorizza il patrimonio cittadino. La Notte dei Musei si conferma così un momento significativo di accesso diffuso alla cultura, in cui la gratuità o le agevolazioni permettono a molte persone di avvicinarsi, spesso per la prima volta, ai luoghi della conoscenza”.