
Proprio mentre si avvicinano i termini per la chiusura del “Bando internazionalizzazione” (1 milione di euro con le domande in scadenza alle ore 16.00 dell’11 giugno), l’Ente camerale, infatti, mette a disposizione un milione e mezzo di euro a favore di enti, associazioni e soggetti pubblici e privati impegnati nella promozione economica del territorio.
“Con il bando internazionalizzazione – sottolinea il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore parmense Vittorio Dall’Aglio – abbiamo inteso rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati internazionali, ma, in contemporanea, vogliamo sostenere azioni e progetti di terzi che siano chiaramente indirizzati a favorire lo sviluppo complessivo della comunità e dell’imprenditoria locale”.
“Tra queste azioni – spiega Dall’Aglio – rientrano, ad esempio, l’innalzamento dell’attrattività del territorio e la valorizzazione delle risorse territoriali, la creazione di supporti per i giovani e la generazione di nuova imprenditorialità, le iniziative a sostegno della transizione digitale ed ecologica, la diffusione dell’informazione economica e della conoscenza come strumenti per accrescere la competitività delle imprese”.
L’investimento camerale è suddiviso in due distinte linee.
Con uno specifico bando che vale 1,2 milioni di euro, la Camera di commercio dell’Emilia guarda, in particolare, a enti pubblici, soggetti del Terzo settore, associazioni e altri organismi non profit, ma anche ad imprese, professionisti e cittadini, purché le iniziative proposte – specifica lo stesso bando – abbiano una chiara rilevanza collettiva.
La scadenza del bando è fissata al 30 giugno (tutti i dettagli sono sul sito della Camera di commercio dell’Emilia – e i progetti ammessi potranno ricevere un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 90 mila euro.
A fianco del bando, una seconda azione a sostegno dello sviluppo del territorio (con 300 mila euro disponibili) consentirà all’Ente camerale di intervenire direttamente, attraverso un modello di coprogettazione e sostegno condiviso con i promotori, nella realizzazione di iniziative di particolare interesse strategico, tra queste la valorizzazione delle filiere locali.
“In questo caso – sottolinea Dall’Aglio – parliamo di compartecipazione della Camera di commercio dell’Emilia (fino al 50% delle spese ammesse), cioè di un’alleanza per lo sviluppo con i soggetti proponenti che prende corpo in una specifica convenzione, ma il criterio delle collaborazioni e delle partnership emerge bene anche dal bando in scadenza a fine mese”.
“Tra i criteri di valutazione dei progetti – osserva al proposito il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia – abbiamo inserito un punteggio che riguarda, in specifico, le iniziative svolte in partnership tra più soggetti (enti pubblici territoriali, associazioni di categoria, enti del Terzo settore, imprese, università/centri di ricerca, fondazioni, altri enti pubblici o privati). “Un incentivo – conclude Dall’Aglio – a quelle forme di collaborazioni che creano, incentivano e rendono più stabili le collaborazioni tra i diversi soggetti che sono chiamati alla promozione dello sviluppo del territorio, rafforzando l’ampiezza e l’efficacia dei progetti che ricadono sulle comunità locali”.




