Nell’ottobre 2024 gli allagamenti che avevano coinvolto l’Ospedale di Bentivoglio (nel Bolognese), causando l’evacuazione di decine di pazienti. Oggi, la fine dei lavori per la realizzazione della cassa di espansione del Canale Marsiglia, che metterà al riparo dal rischio idraulico del Canale Marsiglia il centro abitato, l’Ospedale stesso e l’Hospice.

L’opera, progettata e realizzata direttamente dal Comune di Bentivoglio con l’assistenza del Consorzio della Bonifica Renana, è stata finanziata con 997mila euro di fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza del territorio (le cosiddette “medie opere”). Consiste in un bacino di espansione di 12.296 metri quadrati, pari a 1,22 ettari, con una profondità di 2 metri e una capacità di invaso di 17.726 metri cubi d’acqua. Il Marsiglia è un corso d’acqua artificiale che trae origine dal Canale emiliano-romagnolo (Cer) e prosegue verso nord in direzione di via Vietta.

La cassa di espansione si aggiunge ad altri interventi conclusi negli ultimi mesi sul territorio. Sono terminati infatti anche i lavori realizzati dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile lungo il sistema idraulico Navile-Savena abbandonato. Interventi per 1,3 milioni di euro, finanziati con risorse Pnrr, destinati alla messa in sicurezza dei territori comunali di Bentivoglio e Malalbergo.

La nuova cassa di espansione è stata inaugurata oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dalla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e dalla sindaca di Bentivoglio, Alice Vecchi.

“Avevamo visitato questo cantiere nel febbraio dello scorso anno, quando i lavori erano ancora in corso. Tornare oggi a Bentivoglio per l’inaugurazione significa vedere concretizzarsi un impegno preso con il territorio e con una comunità che ha vissuto direttamente le conseguenze degli eventi alluvionali- sottolinea il presidente de Pascale-. La cassa del Marsiglia è un’opera che nasce da una criticità reale e che interviene in un punto particolarmente delicato, contribuendo a rafforzare la protezione del centro abitato e di servizi fondamentali per la comunità. Ma il suo valore sta anche nel fatto che non si tratta di un intervento isolato. In questi anni abbiamo lavorato per costruire un programma organico di opere, manutenzioni e investimenti capace di affrontare le fragilità emerse sul territorio e di aumentare progressivamente il livello di sicurezza. I lavori conclusi lungo il sistema Navile-Savena vanno nella stessa direzione. Sappiamo che non esistono soluzioni semplici di fronte a fenomeni sempre più complessi, ma sappiamo anche che il compito delle istituzioni è continuare a investire, programmare e realizzare interventi concreti. È con questo approccio che stiamo portando avanti il lavoro di ricostruzione e messa in sicurezza, mettendo al centro le persone, i servizi, le attività economiche e la qualità della vita delle comunità”.

“La ricostruzione non si è mai fermata- afferma la sottosegretaria Rontini- e prosegue fianco a fianco con i Comuni e con i territori colpiti per individuare le priorità e trasformarle in interventi concreti. La realizzazione della cassa del Marsiglia e gli interventi conclusi dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sul sistema Navile-Savena rappresentano un risultato importante per questo territorio. Sono opere che contribuiscono a rafforzare la protezione del centro abitato, dei servizi e delle attività presenti nell’area e che testimoniano un lavoro che continua ad avanzare, passo dopo passo, attraverso interventi capaci di rispondere alle esigenze reali delle comunità. La messa in sicurezza del territorio richiede programmazione e continuità: oggi aggiungiamo un tassello concreto a questo percorso, con opere che guardano alle criticità emerse e alle esigenze di chi vive e lavora in questo territorio”.

“Ritrovarsi oggi nei luoghi dell’alluvione del 2024 è molto significativo- commenta la sindaca Vecchi-: il segno che ha lasciato è indelebile, sia per l’entità dell’evento che ha causato l’allagamento del Centro Dialisi e del Laboratorio analisi, con la necessità conseguente di evacuare alcuni reparti adiacenti. E sia, anche, per l’incredibile macchina dei soccorsi che si è attivata, in risposta all’Ospedale e al territorio – Protezione civile, Vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri, anche provenienti da altre regioni – coadiuvata dalla presenza di tante cittadine e cittadini volontari”.

La cassa di espansione del Canale Marsiglia

Il Canale Marsiglia fa parte del reticolo dei canali di pianura della Bonifica Renana. La sua esondazione, avvenuta nell’ottobre 2024, aveva causato l’allagamento di alcune aree dell’Ospedale, tra cui il reparto Dialisi e il Laboratorio analisi, rendendo necessaria l’evacuazione e il trasferimento di 70 pazienti.  L’opera, i cui lavori hanno avuto inizio ad agosto 2024, è stata progettata sulla base di uno studio idraulico del Consorzio della Bonifica Renana che ha interessato l’intero territorio comunale. È collocata a sud di Bentivoglio, in corrispondenza della sponda est del corso d’acqua, ha l’obiettivo principale di garantire la protezione idraulica dell’Ospedale, dell’Hospice e dell’abitato stesso. Consiste in un bacino di espansione della superficie di 12.296 metri quadrati, pari a 1,22 ettari, con una profondità di 2 metri e una capacità di invaso pari a 17.726 metri cubi d’acqua.

Funzionalità idraulica del Navile: terminati i lavori in capo all’Agenzia regionale

Si sono conclusi anche i lavori realizzati dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile lungo il sistema idraulico Navile-Savena abbandonato, finanziati con 1,3 milioni di euro di risorse Pnrr. Interventi destinati a ridurre il rischio idraulico nel centro abitato e nell’area industriale di Bentivoglio, compreso l’ospedale, e nel territorio di Malalbergo.

Le opere hanno riguardato il Canale Navile, tra Bentivoglio e Altedo, dove è stata effettuata l’impermeabilizzazione dei corpi arginali insieme ad altri interventi per ripristinare la funzionalità idraulica del corso d’acqua in caso di piena. Il Navile è inoltre interessato due volte all’anno da attività di manutenzione ordinaria da parte della Regione, con lo sfalcio della vegetazione e degli arbusti lungo gli argini.