
L‘episodio, avvenuto nei giorni scorsi a Novellara, ha visto un automobilista minacciato di morte da un altro conducente che ha puntato l’arma a pochi centimetri dal suo finestrino. L’immediata indagine avviata dai militari si è rapidamente sviluppata: oltre a ricostruire i dettagli dell’incidente e risalire all’autore delle minacce, le forze dell’ordine hanno scoperto nella sua abitazione un vero e proprio kit destinato alla preparazione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie a tali riscontri, il giovane, un ventunenne residente nel Reggiano, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. Le accuse mosse a suo carico comprendono detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, minaccia aggravata e porto illegale di strumenti atti a offendere.
La vicenda è attualmente nella fase delle indagini preliminari, che proseguiranno con ulteriori approfondimenti per valutare gli sviluppi processuali. Il caso è nato dalla denuncia di un ventiseienne residente a Reggio Emilia, che ha riferito ai Carabinieri di essere stato affiancato lo scorso 8 giugno da un’Audi durante un litigio stradale. Il conducente dell’auto, abbassando il finestrino, avrebbe puntato contro di lui una pistola semiautomatica nera, minacciandolo di morte prima di fuggire ad alta velocità. Grazie agli elementi identificativi raccolti sulla vettura, i Carabinieri hanno attivato i sistemi di lettura targhe presenti sul territorio e confermato che il veicolo circolava regolarmente nella zona. Incrociando questi dati con le informazioni disponibili nelle banche dati operative, è emerso che la stessa auto era stata controllata il giorno successivo al fatto da una pattuglia dell’Arma. Alla guida risultava proprio il ventunenne residente nella bassa reggiana.
Considerando il quadro indiziario significativo e la possibilità che l’indagato potesse occultare ulteriori armi o munizioni, i Carabinieri hanno condotto una perquisizione a tappeto su tutto ciò che aveva a disposizione: la persona stessa, il veicolo e l’abitazione. Sebbene i controlli sul giovane e sull’automobile non abbiano rivelato nulla di compromettente, la successiva perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli investigatori. Nella camera da letto dei genitori del ventunenne, sotto un letto contenitore, sono stati trovati diversi oggetti incriminanti: una pistola a salve, replica esatta di una Glock semiautomatica calibro 9 mm (priva del tappo rosso e completa di caricatore), un sacchetto contenente 44 colpi a salve e un secondo borsello con strumenti per il confezionamento di sostanze stupefacenti. Tra questi, sono stati rinvenuti un barattolo in vetro con 14,28 grammi di cocaina suddivisa in 9 involucri di cellophane, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, forbici e un cucchiaio in acciaio. Inoltre, è stata scoperta una seconda bilancia digitale di precisione.
Tutti gli oggetti rinvenuti, inclusa l’arma modificata e la droga con gli accessori correlati, sono stati immediatamente sequestrati. Sulla base delle prove raccolte a suo carico, il giovane è stato formalmente denunciato alle autorità competenti per i reati sopra indicati. La vicenda offre uno spaccato della tempestività e dell‘efficacia operativa dell’Arma dei Carabinieri nell‘affrontare e arginare episodi potenzialmente critici per la sicurezza pubblica.



