
Si è scoperto anche che i titolari avevano emesso fatture false per oltre tre milioni di euro, per ristrutturazioni edili mai eseguite, lavorazioni e trasporti di materiali mai effettuati e consulenze inesistenti. L’operazione avrebbe consentito ai due soci, marito e moglie cinesi residenti a Mirandola, di intascare ingenti risorse finanziarie anziché versarle al fisco.



