
In veste di Presidente degli Antiquari Modenesi – prosegue Cantore – mi preme promuovere la figura dall’antiquario come custode, studioso e divulgatore di un patrimonio artistico e culturale che, senza questa figura, sarebbe poco valorizzato o rischierebbe addirittura di andare perso.
Si tratta di conoscenze e professionalità che sono, naturalmente, al servizio degli appassionati e dei clienti. Va infatti considerato, a questo proposito, che la provincia di Modena esprime una diffusione e una qualità di botteghe di antiquariato che trova pochi riscontri in Italia, anche in relazione alle iniziative finora realizzate e pubblicamente riconosciute.
È mia intenzione – afferma Pietro Cantore – diffondere una corretta concezione della figura dell’antiquario presso un pubblico sempre più vasto. È a questo fine che propongo la realizzazione di un catalogo degli Antiquari Modenesi, dove ognuno di noi avrà la possibilità di pubblicare la storia della propria attività e presentare alcuni dei pezzi più rappresentativi. Considerato che potrebbero essere coinvolti noti storici dell’arte di caratura nazionale con cui collaboriamo ogni giorno, il catalogo sarebbe assimilabile ad un vero e proprio libro d’arte.
All’interno del catalogo è prevista una mappa delle nostre botteghe e gallerie. Un modo per affermare il nostro valore e per rendere noto al grande pubblico che il gruppo di antiquari qualificati che opera a Modena e provincia, costituisce una mostra d’arte e di antiquariato permanente che vale, non solo una visita, ma un’assidua frequentazione.




