
La ragazza, sconvolta e depressa, si stava puntando a cuore e gola due grossi coltelli. A spingerla era una crisi di gelosia verso il fidanzato, e uno stato depressivo accentuato dall’abuso di alcool. Dopo mezz’ora di trattative un militare, ottenuta la fiducia della donna, e’ salito a bordo, e approfittando della sua distrazione l’ha disarmata.
La donna e’ stata portata all’ospedale Maggiore. Ma alle 21.30 la stessa pattuglia e’ tornata di corsa all’ospedale: la bielorussa, dopo aver eluso la sorveglianza, si era messa sul bordo di una delle rampe sopraelevate di accesso alla struttura e minacciava di buttarsi da un’altezza di circa otto metri.
Nuovamente i militari, dopo averla distratta, sono riusciti ad immobilizzarla per farla soccorrere dai medici, che a quel punto hanno deciso di ricoverarla con Trattamento sanitario obbligatorio nel Reparto di psichiatria.




