
Il passeggero trasportato sul ciclomotore non è stato in grado di esibire alcun documento d’identità né il permesso di soggiorno: pertanto, dopo la sua dimissione dal Pronto Soccorso, sono stati svolti tutti gli accertamenti di legge dai quali è emerso che il soggetto, di nazionalità indiana, nonostante nel mese di marzo di quest’anno avesse ricevuto l’ordine dal Questore di Modena di lasciare il territorio nazionale continuava a permanere illegalmente in Italia. Il clandestino è stato arrestato nella mattinata dell’11 agosto, processato per direttissima il pomeriggio stesso e condannato, con pena sospesa, a cinque mesi e dieci giorni di reclusione. In serata, su ordine del Questore, gli agenti della Polizia municipale dell’Unione hanno accompagnato il cittadino straniero presso il Centro di identificazione ed espulsione di Modena, in attesa di svolgere tutti gli accertamenti utili per l’accompagnamento alla frontiera.
In data 13 agosto è stato invece denunciato a piede libero dalla Polizia municipale dell’Unione Terre d’argine un immigrato ghanese di 23 anni sia per il reato di immigrazione clandestina (previsto dall’articolo 10 bis del Decreto legislativo 286 così come modificato dal nuovo ‘pacchetto sicurezza’) sia perchè non era in grado di esibire il passaporto, il permesso di soggiorno o altro documento attestante la regolare presenza nel territorio italiano. L’indagato si dovrà presentare nei prossimi giorni dinanzi il Giudice di pace di Carpi che procederà a giudizio nei suoi confronti.

