
– 1.600 insegnanti in meno nonostante l’aumento in ambito regionale delle iscrizioni quantificabili in oltre 7 mila alunni in più rispetto allo scorso anno.
– Più di mille bambini in lista d’attesa nella scuola dell’infanzia, 46 nuove sezioni in meno, mentre 36 sezioni non avranno le ore pomeridiane richieste dalle famiglie;
– Nella scuola media non ci saranno 21 classi di tempo prolungato;
– Alle elementari mancheranno all’appello 130 classi di tempo pieno;
– Alle superiori 21 classi sono state eliminate attraverso l’aumento del numero di alunni per classe;
– Nei corsi serali degli istituti tecnico-professionali non sono state costituite alcune classi, mettendo così a rischio la prosecuzione dei corsi già attivati;
– Mancano inoltre 336 posti di personale tecnico-amministrativo, indispensabile per garantire l’apertura e la gestione delle scuole.
I tagli arrivano mentre cresce la richiesta di un tempo scuola esteso, come dimostra la richiesta prevalente dei genitori di iscrivere i figli alla scuola primaria optando per le 30 o le 40 ore, due modelli organizzativi che raccolgono quasi l’unanimità dei consensi tra le famiglie.
A Modena viene negato a 200 bambini la possibilità di frequentare la scuola materna, nonostante i Comuni hanno pronte le scuole, ma il Ministero della pubblica istruzione nega l’assunzione di 16 docenti per le 8 sezioni necessarie con la giustificazione che la scuola materna non è obbligatoria! Ma contemporaneamente sostiene e garantisce fondi alla scuola privata.
L’effetto di questi tagli sulla qualità dell’istruzione scolastica è pesante. Porterà alla precarizzazione ulteriore dei lavoratori della scuola e alla precarizzazione della scuola pubblica statale nel suo complesso determinando un peggioramento complessivo della qualità dell’istruzione pubblica a causa di: classi con oltre 30 alunni, cancellazione delle compresenze nella scuola primaria, riduzione delle ore di lezione, minore assistenza per i ragazzi diversamente abili.
Per questo ci siamo impegnati e ci impegneremo nella mobilitazione complessiva in difesa della scuola pubblica statale, chiedendo:
– Blocco dei tagli e dei licenziamenti
– Stabilizzazione di insegnanti e ATA mediante assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili
– Salvaguardia delle graduatorie pubbliche, trasparenza nella loro gestione e puntualità delle nomine
– Ritiro di ogni progetto privatistico/clientelare di gestione della scuola.
(Donatella Clerici, Responsabile scuola Federazione PRC Modena)



