
Non vi è alcuna contraddizione con quanto fatto in passato. Come ho già avuto modo di dire, gli interventi di settembre della cosiddetta “Task Force” avevano una loro motivazione contingente, legata ad alcune situazioni particolari ed hanno fornito una risposta, contingente, positiva. La frequenza degli interventi e la loro concentrazione in alcune zone erano motivate dal momento specifico e, come si è detto, non erano sostenibili a lungo sia in termini di risorse umane che per non pregiudicare la molteplicità degli interventi che la Polizia Municipale deve svolgere.
Allo stesso modo non vi è alcuna contraddizione con le mie precedenti dichiarazioni, per altro pubblicate e verificabili. Avevo detto e ribadisco che tali interventi, proprio perché positivi, devono diventare routine, quindi devono essere programmati alcune volte alla settimana a tempo indeterminato e devono essere mirati alle segnalazioni che pervengono dal territorio, dal nostro servizio di prossimità e da ogni altra fonte attendibile e verificata. La loro frequenza e la loro destinazione non saranno oggetto di comunicazione preventiva, nemmeno interna. Il servizio sarà comunicato, ove ciò non pregiudichi altri interventi o altre attività investigative, solo ad operazioni concluse.
Da straordinari ad ordinari, quindi, proprio perché utili e necessari. Infine, vorrei sottolineare che si trattava e si tratta di servizi coordinati tra le diverse specialità del corpo: la definizione di Task Force, quindi, potrà anche avere una sua valenza giornalistica, ma certo non corrisponde alle modalità operative ed alla finalità dei nostri interventi.
(Dr. Franco Chiari, Comandante della PM di Modena)




