
Info: Comune di Fanano (piazza Marconi, 1) 0536.68696;
Nato a Fanano nel ’33, Italo Bortolotti, ha compiuto irregolari studi, preferendo dedicarsi più tardi alla propria vocazione artistica. Inquieto apprendista, auto-didatta per natura, ha viaggiato molto, sempre verso nuove mete per maturare e accumulare nuove esperienze. Ha tenuto la prima mostra personale nel 1955 a Bologna, da allora ha continuato ad esporre con successo sia in Italia che all’estero. Con lo scalpello ha aggredito i sassi del fiume. Ha plasmato i colori con terre e sabbie. Ha dipinto con acquerelli e chine preziose. Ha affrescato pareti. È stato ebanista e disegnatore. Ha piegato il ferro, ha fuso il bronzo, ha manipolato la creta, ha cotto la ceramica. Non solo pittore e scultore ma anche grande animatore ed organizzatore. Ha scolpito (e fatto scolpire) i sogni dei partigiani, è stato l’ideatore del complesso monumentale “Memorial Santa Giulia”, quattordici monoliti scolpiti da altrettanti artisti provenienti da culture diverse ma uniti dagli stessi ideali di libertà e fratellanza. Nel 1983, dal suo entusiasmo e dalla sua fantasia ebbe vita il “Simposio di scultura su pietra”.
“Si potrà dibattere se Italo Bortolotti sia o meno dotato di doppia personalità poiché le sue sculture sono tutt’affatto differenti, come concezione estetica, come programma contenutistico, come aspetto della concettualità, dai suoi quadri. Per mio conto ritengo che il dilemma, se mai valga la pena di porserlo, abbia una soluzione basata sull’evidenza delle opere. Bortolotti dipinge ciò che vede attorno, mentre scolpisce ciò che vede dentro se stesso”. Renzo Margonari




