
Dopo oltre nove ore di camera di consiglio, la Corte ha emesso una sentenza pari a 16 anni e sei mesi per K.N. e 11 anni e due mesi per il complice B.Z.
Il pm, Giuseppe Tibis, aveva chiesto 30 anni per ciascuno, ma il collegio ha smontato la tesi della premeditazione, per questo la pena è stata inferiore alle richieste dell’accusa. Accolte anche tutte le attenuanti generiche.




