
“L’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio” è la principale organizzazione di esuli Istriani in Italia. Nata nel 1954 dopo il ritorno di Trieste all’Italia e la contemporanea perdita dell’ultimo lembo d’Istria ceduta alla Jugoslavia in conseguenza del Memorandum di Londra, ha come scopo statutario quello di rappresentare gli esuli italiani dall’Istria e di difenderne e tutelarne i diritti e le aspettative disattese.
La Libera Provincia dell’Istria in Esilio ha numerosi rappresentanti e delegati in tutta la penisola, nelle Americhe ed in Australia. L’Unione degli Istriani è strutturata sulle “Famiglie”, ovvero gruppi di esuli provenienti da una singola località istriana. Le Famiglie sono di fatto delle associazioni autonome che si coordinano nell’Unione, cui esse aderiscono. I presidenti delle Famiglie siedono nel Consiglio Generale dell’Unione degli Istriani.
L’importanza degli Archivi Storici dell’Unione degli Istriani è stata recentemente riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; questi archivi sono stati dichiarati di interesse culturale e quindi posti sotto tutela per la loro importanza nell’interesse dello Stato.
L’unione degli Istriani partecipa al “Gruppo di lavoro per la conoscenza della storia degli esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia” costituito presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del Tavolo di coordinamento FederEsuli-Governo.
Sono ancora aperte, fino a domenica 7 febbraio, le due mostre allestite in occasione del Giorno della Memoria:
– “Giusti dell’Islam”, storie di musulmani che salvarono la vita ad alcuni ebrei nella persecuzione nazista. La mostra è promossa dalla Fondazione PIMA Onlus del Pontificio Istituto Missioni Estere e sponsorizzata dalla Regione Lombardia. Rimarrà aperta nel Palazzo Astoria dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 12, il giovedì dalle ore 15 alle ore 17, la domenica dalle ore 10 alle ore 13.
– “Olocausto: per non dimenticare mai!” dell’associazione fioranese Arte e Cultura. Rimarrà aperta presso la sede alla Casa dell’Arte Vittorio Guastalla in Via Santa Caterina il sabato e la domenica dalle ore 16 alle ore 19.


